Sunday, June 8, 2008

Noi donne in cucina....

Che fantastica cassaforte la nostra memoria. Riesce a conservare ogni emozione ed ogni infinitesimale sensazione che ci attraversi. E' l'unico luogo dove si possono conservare gli odori ed i sapori che neanche una foto o film potrebbero mai catturare. Quando riconosciamo quell'odore o sapore obliato agli inizi è solo un accenno che magari non riconosciamo a primo acchitto ma il ripescaggio avviene semplicemente all'improvviso senza che noi ce ne rendiamo conto.
Cucinare e cucinare....sono lontani i tempi in cui le cuoche casalinghe, donne tuttofare imbastivano 500 ravioli di ricotta e spinaci in un solo pomeriggio per sfamare centocinquanta invitati. Mia nonna Parisina di origini toscane, donna generosa e dedita alla famiglia contrappposta alla rigidità pur didattica di mio nonno Gastone, umbro dop (burbero ma simpatico e come usava dire lui "can che abbaia non morde") mi hanno condotto a dibattermi nell'attuale compromesso fra il brio materno del buon soffritto e la morigeratezza scientifica del facciamone a meno.
Allora nonno Gastone in perenne conflitto con la sua dieta iniziò ad elaborare la dieta del lunedì, niente cibo durante la settimana ma grande abbuffata la domenica con tutta la famiglia.
Alla fine costatammo tutti che la dieta del lunedì corrispondeva nell'abbuffarsi tutta la settimana.
La nonna Parisina sorrideva per poi ricordargli "Gastone, non sarà mica il caso di mettersi a dieta?" Ed il nonno " si ma ma inizio lunedì...!!"
E quel lunedì non arrivava mai.
E' difficile far coincidere il concetto di "sano" con il concetto di "senza gioia" eppure mangiare sano è importante. Nonno Gastone ha sempre creduto che la lotta agli eccessi sul cibo non servisse a nulla dicendo e ribadendo più volte "sono felice di stare a tavola con la famiglia, con gli amici senza sentirmi sacrificato". Nessuno mai ha osato cambiare il suo stile di vita arrivando a pesare 110 kg per un metro e sessanta di altezza.

"un giorno ti ricorderai del profumo e del sapore di questi piatti? io non voglio perdere nulla, neanche un solo "picio" fatto dalla nonna".

Bravo nonno avevi ragione...magari un pò più di morigeratezza col cibo non avrebbe fatto male.

Perciò rivedo il passato ogni volta che mi accingo a cucinare...strano a dirsi ma è dentro di me. Ritrovare quella stagione lontana per sempre mentre preparo la "zucchetta" della nonna, mentre trito tanta cipolla per piangere ridendo. Vedere la realizzazione del piatto, ammirarlo, apprezzarlo per poi degustarlo e farlo scomparire in noi. Tutto ciò che è il cibo entra dentro di noi è un pò come essere cannibali. Il nostro cervello registra quella sensazione e tutte le componenti che hanno creato quella sensazione......da lì il passo e breve...basta poco per essere sommersi da tanti ricordi.

Pici della Parisina
Ingredienti per circa 8/10 persone

800g di farina
1 uovo
1 cucchiaio d'olio
sale
Un quarto di litro d'acqua tiepida.

Preparazione:disporre la farina sulla spianatoia, aggiungere l'uovo e l'acqua e poi impastare fino a che non si è incorporata tutta la farina.Spianare la pasta con il mattarello e fare un disco alto circa 2 cm, coprire con un tovagliolo e lasciarla riposare per 15 minuti. Tagliare poi il disco a strisce e stendere con le mani ogni striscia fino a formare dei serpenti lunghi.Cuocere in acqua bollente salata e condire con il ragù di carne.
La nonna Parisina non pesa nessuno di questi ingredienti, lei è ancora una che fa tutto "ad occhio" poi se le chiedete una ricetta fate attenzione, non è mai attendibile...lei da cuoca "old style" mitologicamente crede ancora che le ricette debbano rimanere segrete.

24 comments:

Sergio Maria Teutonico said...

Che bel ricordo che hai trasmesso attraverso il tuo blog...
Sorrido perchè a Milano il picio è un'altra cosa!!!!
Scherzi a parte, è bella e sensata ogni parola che scrivi, rivivo con te quegli attimi eprchè anche io, nella mia piccola esperienza di vita, ne ho avute di simili.
Ti bacio
SMT

Anonymous said...

ricordi che danno valore.....Incredibile come il cervello resista a mantenere i profumi, di certi momenti lontani; e i suoni, le voci, le luci, i colori.

Concetti dolci, amari, malinconinici, teneri - ginnastica dell’Anima

Complimenti per il tuo scrivere sarei contento che tu scrivessi qualcosa per me sul mio blog
marco
www.chefmarco.splinder.com

velia said...

@Sergio: non sarò mai capace di scrivere cose belle e profonde come te...tu sei un poeta dell'anima oltre che del cibo.
la nonna Parisina che ancora vive e vegeta continua a cucinare imperterrita......e la pressione è sempre alta...che vuoi fare????
@Marco: I ricordi nutrono l'anima ed il corpo.
Mi dispiace se non ho ancora scritto nulla sul tuo blog ma sapessi che fatica ieri sera finire di postare questi due piccoli articoli.
Il pc è in balia delle onde perchè con il lavoro è sempre più difficile trovare il tempo...e se lo trovo devo cercare di concentrarmi tra la gente che mi gira intorno, che mi parla e con la musica alta che mi innervosisce da morire. In una settimana sono riuscita ad effettuare l'accesso solo due volte....mi perdoni???

Anonymous said...

no non ti perdono e scrivi e cucini meglio tu che padre SMT ci si può fidare di uno che mette il bromuro nelle crostate e si fa la barba con la panna? ;)))
marco
www.chefmarco.splinder.com

velia said...

@Marco: Sei un grande perchè riesci a farmi sorridere anche in questa giornata NO.
Lo so che non mi perdonerai ma so anche che mi vuoi bene...
Il grande Sua Maestà Teutonico (Smt)fa delle crostate da paura anche col bromuro per me vanno bene...per la panna non so spero solo che usi delle lamette buone.

Anonymous said...

é ovvio che su SMT sto scherzando;))
marco
www.chefmarco.splinder.com

velia said...

Lo so, lo so.....ma oltre a fare lo chef avresti potuto fare lo scrittore.....
lo so, lo so che scrivi di cucina ma intendevo lo scrittore comicooooooo

Anonymous said...

Ma la nonna Parisina quanti anni ha?? Cucina sempre come quando aveva la trattoria alle Prese?
Ci manca tanto perciò appena avrai modo di vederla mandale tanti baci da tutti noi.
Daniele e Rosanna

Anonymous said...

insomma il 27 giugno SMT mi vuol far ballare il tango...so fare tante cose fotografare forse cucinare ma er tango mhhh poi il colmo che devo ballarlo con Lui e mi ha imposto la gonnellina con perizoma cose da pazzi
marco
www.chefmarco.splinder.com

Sergio Maria Teutonico said...

io non HO parole... Velia difendimi tu da questo simpatico Guascone in gonnellina da tanghero...
Ti voglio bene.
SMT

velia said...

@Marco: Hey You....giù le mani da Sergio. Il tango richiede sempre un vero e proprio esercizio di concentrazione tra un veloce, veloce lento lento, veloce, veloce, lento....parli con un ex ballerina. Non sai quanto sensuale sia ballare il tango con Smt!
Ricorda di indossare le scarpe col tacco perchè fanno tendenza ed una gonna con lo spacco così fai bella figura con le tue gambe depilate.
Vuoi che ti porti anche una bistecca argentina da mettere sotto la pianta dei piedi per alleviare il dolore???
Dai sii più ottimista casomai ci ballo io con Smt!
@Sergio: Spero che mi inviterai a ballare il tango....

velia said...

@Daniele e Rosanna: La nonna ha smesso di lavorare da circa 2 anni....si è innamorata di un ingegnere siciliano ed ora viaggia invece di cucinare. Ogni tanto ci prepara qualcosa ma bisogna prenotarsi in tempo....ora per esempio è in Sicilia, poi domani sarà in crociera...boh!
Chi lo avrebbe detto che la nonna Parisina si sarebbe trasformata da angelo del focolare a donna dedita ai viaggi e divertimento.
Il titolare del ristorante so che ogni tanto la cerca e lei gli risponde da toscanaccia "Oh suvvia son mica na citta c'ho 81 anni anch'io!!!"
La saluterò anche per voi, so che state ancora ad Allerona e se serbate dei bei ricordi di quel periodo è perchè la nonna è stata una vera grande cuoca. Mamma mia se mi sente mi disereda!!!!

bb said...

Che bei ricordi!
.. oh .. vedo che SMT è molto conteso .. tra Marco e Velia .. devo cominciare a ingelosirmi???

Baci bb

velia said...

@BB: finalmente sul mio blog......beh dovresti essere molto gelosa non tanto di me ma di chef Marco. E' lui il provocatore....spero di non usare le bistecche argentine sui miei occhi per alleviare le ferite procurate dalla gelosia...uhhhhh!!!

Chiedo venia......perdonata???

bb said...

Vabbè .. per stavolta sei perdonata, così le bistecche argentine ce le magnamo .. che è meglio!!!
(ero già passata di qui, ma tempo fa mi chiedeva di registrarmi per lasciare un commento e non avevo voglia di fare la registrazione .. )
Un abbraccerrimo,
bb

velia said...

Si le bistecche argentine ce le mangiamo alla brace come si usa fare da queste parti, inclusi certi ballerini che faremo ballare sui carboni ardenti!
Vabbè non ti sarai registrata però ora 6 qui e questo mi rende molto molto felice. Sai ieri sera stavo scrivendo un commento sul Cuoco e la La formica riguardo Chef per un giorno....beh dopo 20 minuti a cscrivere la connessione si è andata a far benedire e non sono riuscita a tornare indietro e salvare il commento....
Nooooooooo...avevo davanti a me uno un pò brillo che mi parlava in continuzione, avrei voluto morderlo alla "Brad Pitbull"..
Pazienza...

Anonymous said...

Allora qui ci sembra di capire che le bistecche alla tanghero vadano alla grande....
Invitateciiiiii....
@Velia: tua nonna Parina deve essere un portento...
Manu

velia said...

ma nooooo....le bistecche argentine le faremo in separata sede...se si danza il tango bisogna star leggeri
La nonna Parisina è un vero portento...parola di nipote!

bb said...

Bistecche!!! bistecche!!! bistecche!!! olè!
Ma che ne dite se invece ste bistecche andiamo a mangiarcele in Argentina e balliamo pure il tango veraceeee??
bb

velia said...

Questa idea brillante mi piace.....una volta in trasmissione Marco Milano cantava "Braciole, Braciole Braciole" Il rifacimento della canzone "Parole, parole, parole" di Mina....

Balleremo il tango verace con due mega-fighi argentini veraci ( non due vongoloni).....diamoci appuntamento!!!

Pippi said...

Cara dolce Velia ....se passi da me c'è una sorpresa per te ! buon inizio settimana!Pippi

velia said...

Passo subito...subito...
Bacioni
V

Mammazan said...

Leggendo il tuo racconto ho ripensato con grande affetto alla mia nonna, dolcissima, morta ormai 40 anni fa.
Ma lei non è morta è vicina a me ogni giorno...
Fortuna te che hai ancora la tua!!
Ciao
Grazia

velia said...

Le nonne sono un patrimonio nazionale, mondiale ed universale!
Lei dice sempre "Dà retta a me che nun me sbajo"