Sunday, March 5, 2017

Ti amo...come un cane!

Mercoledì scorso prima di prendere il mio treno regionale veloce ( si fa per dire perchè ha fatto un ora di ritardo) da Orvieto fino a Roma Termini ho acquistato il mio mensile preferito "Focus". In copertina vi era la foto di una scimmia ma il titolo la diceva lunga "EMOZIONI ANIMALI: le scimmie ma anche i cani, gatti e delfini amano, soffrono, gioiscono e si arrabbiano proprio come noi. Lo dice la Scienza!" Il regionale è un treno che va a spinta, si dovrebbe soffiare sull'ultima locomotiva ( polmoni sani) per fargli acquistare quei 3 Km orari in più sulla tratta. Ovvio questo dovrebbe far partecipe ogni singolo passeggero ma sono solo fantasie sulle quali ridere. Trenitalia ha il più grande riconoscimento nell'avvisare la propria clientela del ritardo e di scusarsi "IN CONTINUO" per il disagio creato. L'altoparlante e colui che da la voce dovrebbe essere insignito del premio Oscar come migliore interpretazione in un momento di fervida sfiga dove come da copione in molti non troveranno la coincidenza per arrivare a destinazione. Ma ritorno su focus, perchè i miei sensi di colpa sono tanti. Ho un cane e due gatti, non ho una scimmia, speravo nel delfino ma mia madre fin dalla mia infanzia non è mai andata oltre il pesciolino rosso "Velia il delfino non entra nel box doccia!". Quando chiesi della scimmia mamma fu più pungente "Ci sta Zia Nena dentro casa, parla con lei che stiamo allo stesso livello!". Chiudiamo la parentesi familiare complicata nella quale sono stata cresciuta, imbevuta anche da tutti i misteri fitti "gli animali portano le infezioni!" "Se tocchi il gatto ti viene la scabbia" "Dopo che hai toccato il cane immergiti nelle acque di amuchina con ace al 30%!" A casa mia si avvicendavano cani da caccia, il babbo cacciatore aveva lo spinone italiano che cambiava nome ogni anno, faceva le gare, vinceva tutto ma produceva tanta bava che per accarezzarlo ci voleva un mega rotolone di carta. Il primo? Si chiamava Astor, poi Asterix, Almo, Concetta, Almeida.
Cani comunque docili, buoni, propensi ad ascoltare quello che il padrone dice o comanda ma non alla figlia, perchè a me saltavano addosso per farmi le coccole e giocare ma data l'età mi mettevano solo paura. Arrivò l'era del cambio razza "il Cocker". La particolarità del carattere del cocker è quella dell’allegria, della giocosità e della grande pazienza, soprattutto nel caso in cui i suoi compagni di giochi siano bambini; grazie alla sua spiccata indole giocherellona e di cane desideroso di coccole, il cocker si dimostra un valido compagno in varie occasioni e grande supporto per tutti i bambini (è infatti molto utilizzato nella pet-terapy ed io c'avevo bisogno...giuro) Il possessore di un cocker può quindi stare tranquillo nel lasciare il proprio bambino a contatto con il cane, anche perché questo, vista la sua grande sensibilità, con il crescere si sente e diventa parte integrante della famiglia, ma a patto di seguire delle semplici regole quali, ad esempio, quella di insegnare al proprio figlio a non tirare le orecchie o la coda, a non mettere il proprio viso di fronte al cane (se non è questo che spontaneamente avvicina il proprio muso per dimostrare affetto o ringraziare) o a non urlare. Ma il ns Cocker nonostante fosse un grande cane da riporto passava più ore con me che con mio padre. La caccia era uno sport ed aveva bisogno di quelle attenzioni o coccole che ogni essere canino vorrebbe avere per sè. Io gli portavo il cibo tutti i giorni, trascorrevo con lui ore lunghe a giocare. Prendevo il guinzaglio e mi facevo tirare a bandiera per tutto il bosco, se scappava dopo un minuto era subito da me. "Champ" diminutivo di "Champion"; mio padre voleva che quel nome richiamasse un campione sulla caccia, sull'obbedienza, sulla lealtà ma col passare del tempo diventava più difficile portarlo a caccia. Ad ogni sparo lui si rifugiava sotto mio padre che attonito gli faceva la smorfia con la frase "ma che sei rincoglionito?". Certo dall'altra parte c'ero io che gli raccontavo le fiabe, gli davo i bacetti, extra food all'occorrenza e lo facevo divertire ed ecco che dopo lo sparo del babbo in piena caccia Champ si rifugiava nella baracca. Quante volte tornava a casa bagnato fradicio, si imbucava tra la stufa ed il mobiletto della legna e ad ogni urlo del babbo diventava così piccolo da scomparire. Pur avendo la sua cuccia fuori casa ogni tanto lo lasciavamo dormire dentro. Poi mi fidanzai e lui che non si muoveva mai dalla cucina veniva in sala a controllare cosa stessi facendo, si giocava a carte o magari si vedeva un film, io ero l'unica alla quale prestava attenzione. E quando un giorno mia madre mi venne contro, ovviamente scherzando con la scopa ( non volevo uscire a prenderle le sigarette)Champ diventò così cattivo da morderla. Ero io il suo capo branco e non c'erano storie. Che fine fece il ns Champ? Sparì un giorno di gennaio del 1993 dopo essersi slegato per l'ennesima volta. Pensammo sempre che qualcuno se lo fosse preso o rubato proprio grazie alla sua socievolezza.
Come dice Marc Bekoff, biologo evoluzionista "Ogni vertebrato è in grado di provare emozioni complesse, la domesticazione non ha creato animali migliori ma solo animali che tramite la ns vicinanza hanno appreso loro come provare certe emozioni!Ed il caso vuole che sia proprio il cane come caso più unico che raro a rappresentarlo!" Il lupo coraggioso ma stupido ( questa non gliela quoto ma sarà buonafede?)diede inizio a questo processo 30.000 anni fa, sconfiggendo la paura verso il genere umano. Nacque un patto di non belligeranza trasformatosi col tempo in amicizia sempre più stretta con il passare dei millenni. Uomini e lupi si contendevano le prede e si uccidevano a vicenda. Ma meglio condividere le prede anche solo con gli scarti che uccidersi: all'uomo la polpa, al lupo la carcassa. Col tempo mi addomesticai un topolino di campagna, gli mettevo dei pezzettini di formaggio sul davanzale della mia camera da letto e lui ogni giorno arrivava puntuale. Nel giro di un mese era capace di farsi accarezzare e poco dopo anche di entrare sulla mano per giocare. Non resistevo alla voglia di vederlo pimpante e festoso. Ma arrivò anche il giorno in cui mia madre tutta tronfia venne da me con lui morto nella pattumiera "guarda che ho trovato qui fuori, manco fosse scemo si è avvicinato e gli ho dato una botta secca!". Addio dolci ricordi d'infanzia, anche il topolino era rimasto sotto. Poi quando mi dicono che nell'infanzia hai dei traumi "hai visto che zoccola il topo?" ed io "però non somiglia a quella che sta col babbo, pensavo fosse innocuo!" Ma lei tutta piena di sè "Le zoccole vanno sterminate che portano infezioni" "allora il babbo quando torna a casa lo metti nell'autoclave?" Il tempo volge, si trasforma, io diventai Santa Velia degli animali vertebrati e non, amica dei rettili, insetti vari ma non trovavo pace. Il mio pesce rosso diventò ROSE' perche mia sorella volendo dargli più ossigeno nell'acquario immisse a mia insaputa tanta acqua ossigenata "perossido d'idrogeno". Il pappagallino sparì grazie a Micio Mao che riusci ad aprire la gabbia durante la visione della puntata de "il pranzo è servito". Volò lontano ma non ritornò più a casa. Ovvio che il cane è leale fino alla morte, perchè noi siamo la loro guida, il gatto lo fa solo se è felice e viene soddisfatto. Tra noi ed il gatto vale la tesi "uno tra pari" perchè non ci vede come genitori, non ha bisogno di noi per mangiare ma al tempo stesso non gli si può vietare di provare affetto nei ns confronti. Se un gatto è felice ce lo fa vedere, perchè è contento di farlo. Non ha dipendenze ma di sicuro non disdegna grattini e giochi rocamboleschi. E'un ottimo compagno col passare degli anni, lo vedo con Micio, il mio gatto rosso ( non è il pesce!) che alla veneranda età di 17 anni, tre zampe bianche ed una senza calzino sono per lui come una dea. Ma mai togliergli le sue voglie di fuga verso l'esterno, l'anima felina vince sempre nonostante la castrazione. Chicchetta Panterona ha solo 3 anni, ma dopo due parti e poi la sterilizzazione mi sembra una pantera nera per eccellenza, una belva tozza e scomposta che riconosce solo il letto, divano e se provo ad accarezzarla mi morde o graffia. Ma ho anche un chihuahua, preso al canile. Ecco qui ogni descrizione su questa razza non sarebbe adatta a questo soggetto che poi ho chiamato Mimì e che è un cane extra indipendente, non è prepotente, remissiva il giusto ed ha paura anche del vento. In me vede la salvezza, cerca la tranquillità che le è mancata vivendo in un gabbia a sfornare cuccioli da migliaia di euro. Per tre mesi non ha abbaiato, il vet mi disse "Guardi è un cane maltrattato psicologicamente, vedrà che col tempo la riconoscerà!" "Ma voglio dire gia c'ho bisogno dello psicologo e devo pure sta dietro al cane?" Il mio amore unico? Renard il mio golden retriever, trovato sperso in un paesino della Costiera amalfitana. Con lui ho trascorso 13 anni della mia vita. 13 anni della nostra vita spazzata via dal male ma stracolma di amore. Ecco oggi quando mi chiedono come si fa ad amare un animale, rispondo decisa e disincantata "se non lo vivi non lo sai!" E quell'estraneo che un giorno mi accusò di volere bene più al cane che a lui posso rispondere oggi che ho vissuto quell'agonia per 3 mesi da sola, tra cure, pappette, flebo da sola. Forse l'amore del mio cane nei miei confronti era più forte di ogni sentimento. Era lui ad amarmi sopra ad ogni cosa. Era lui che quando mi vedeva abbattuta mi prendeva la coperta intorno alle gambe e faceva guardia affinchè nessuno disturbasse il mio sonno fragile e combattuto. Io con la polmonite sul divano, lui in fin di vita ai miei piedi. Per questo motivo riterrei opportuno dedicare al mio Renard un post a parte, lui sarebbe da film. Senza troppe lacrime ma con tanta gioia. Chi sa regalare amore non ha bisogno di essere rimpianto perchè ha fatto il suo percorso. Perciò mentre ho finito di leggere il dossier di Focus, ricevo la chiamata di una nota ditta che studia l'alimentazione per gli animali, cibi fatti in casa per i ns amici a 4 zampe. "Scusate sto sul regionale veloce ma è lento, mandate la mail e sarò a vs disposizione, domani ho una diretta su RaiUno e già sto incasinata, Tempo e Denaro! " EMAIL ARRIVATA....LAVORI IN CORSO!!!! ps: non posso aiutare i delfini che non entrano nel box doccia, i pesci con le meches, topi zoccole, pappagalli in fuga e non tollero uomini senza coraggio IN FEDE....ma vera FEDE IO TI AMO::::COME UN CANE!!!!! VELIA