Monday, September 30, 2013

Bon Appètit con Julia Child....

Velia's Kitchen


Erano giorni che volevo mettermi a scrivere un post, un articolo decente visto che il periodo non è stato dei migliori. Allontanata dalla cucina per motivi di salute ( dopo un incidente stradale con frontale pieno) non ho fatto altro che pensare, senza essere produttiva.  Fratturata. Sfiduciata io che sono sempre un vulcano in piena eruzione e terra in continua evoluzione non ho potuto che ritirare fuori il mio pc e scrivere qualsiasi cosa mi passasse per la capa. Ma non è stato così. Mi sono imbattuta nel film Julie&Julia per caso, mentre il mio zapping televisivo rendeva nervoso persino il cane. Lui, Renard che fresco di passeggiata notturna, dopo una grande fuga verso il camposanto mi ha fatto urlare per più di un ora a squarciagola “ Torna a casa….Renard!”. Avevo dato per certo me lo avessero mangiato i cinghiali radioattivi o gli alieni del vicino cinese.


 Perciò al suo rientro felice di averlo ritrovato e di non aver chiamato la guardia boscaiola mi sono tuffata sul divano con estrema voglia di collaudare il mio nuovo televisore ( avevo pagato sky la mattina stessa…..dicendo “ ma quando la vedo sta tv?). Ecco Julia Child. La sua storia che si intreccia con quella di una giovane impiegata che annoiata dalla sua vita grigia decide di aprirsi un blog e di sfidare se stessa provando tutte le ricette del Libro della stessa Child in un anno. 365 giorni ma con 524 ricette.



La sua vita è raccontata nel film del 2009 di Nora Ephron Julie & Julia, interpretato da Meryl Streep nel ruolo di Julia Child studentessa al Cordon Bleu e Amy Adams in quello di Julie Powell, autrice statunitense del libro Julie & Julia: 365 Days, 524 Recipes, 1 Tiny Apartment Kitchen basato sull'opera della Child. Julia Child è stata autrice anche di un'autobiografia intitolata My Life in France (servita anch'essa come base per il film di Ephron) in cui racconta del tempo in cui visse in Francia. Da tale esperienza di vita nacque il suo amore per la cucina francese.







Io non conoscevo Julia Child ma dopo ogni corso di cucina che tenevo negli states tutti gli americani mi ripetevano spesso “ Do you know Julia Child? Did you hear about her?”. No. In Italia se non fosse arrivato quel film forse nessuna l’avrebbe conosciuta. Poi 6 anni fà  mi sono fatta IL TOUR di Julia Child fino ad arrivare a Washington DC allo Smithsonian Museum dove la cucina della simpatica signora con perle e sorriso smagliante, è stata messa dentro una teca di cristallo. La sua vita condensata in libri e brochures, video. Perché lei è stata la prima donna ad andare in Tv a parlare di cucina. Ed era sorprendentemente disarmante. Parliamo degli anni 60 quando la tv non entrava di certo in tutte le case ma negli states si. Era lei che entrava nelle case delle famiglie medie americane con il suo “Bon Appetit”. 


"Autrice di libri di cucina, ha pubblicato nel 1961 assieme a due colleghe gourmand francesi il suo ricettario più conosciuto, Mastering the Art of French Cooking, scritto sulla base della sua esperienza di vita a Parigi dove abitò seguendo il marito, Paul Child, funzionario di un ente governativo statunitense. Il libro fu un successo tale che fu insignita della Presidential Medal of Freedom.
Il suo biografo, Noël Riley Fitch, l'ha definita «una pioniera del piacere in un paese puritano».[1]
Pratica e razionale, per suo conto amava sostenere che:

(EN) « The only time to eat diet food is while you're waiting for the steak to cook » (IT) « Il solo momento buono per mangiare cibi dietetici è mentre si aspetta che la bistecca sia cotta. »




 Dopo anni trascorsi in Francia col marito si mise in testa che voleva cucinare perché le piaceva troppo mangiare. Aveva provato a fare corsi per creare cappelli piumati ed infiocchettati, corsi di bridge, taglio e cucito ma le sembravano tutti anonimi. Andava nei mercati cercando libri di cucina in inglese ma in Francia NO….i libri erano solo in lingua francese. Il marito che lavorava per i servizi governativi americani non aveva di certo problemi economici. Ma lei che si mise in testa di cucinare e sfidò la sorte. Iniziò con un corso per casalinghe che le sembrò del tutto inadeguato. Lei voleva capire, comprendere le basi di quella cultura culinaria famosa in tutto il mondo. Si iscrisse alla scuola a Parigi le Cordon Bleu e contro ogni rosea previsione visto che era l’unica donna iscritta in quella classe, ostacolata dalla stessa direttrice “ Lei non farà mai la chef….mi spiace” dopo aver ripetuto per svariate volte l’esame finale riuscì a diplomarsi. Non pretendeva di essere un insegnante o una chef. Dopo il diploma sarebbe stata capace di potersi cimentare in cucina creando un libro, un vero compedium della cucina francese in lingua inglese. I suoi video sono un vero spasso. Mentre cerca di spiegare come si fa un pancake le si brucia tutto. Con il suo sorriso se ne esce fuori “ Oh no..tutto si aggiusta perciò magari quelle che si bruciano buttiamole e rifacciamole assieme Bon appètit”
Infatti la sua trasmissione televisiva negli states The French Cooking teneva le casalinghe inchiodate al Chopping Board con esiti alquanto comici. La sua voce divertente e squillante elencava ingredienti complicati da cucinare in modo stravangante. Se bruciava la cucina sarebbe arrivato il 115 o il 911 con grembiule e toque da chef. Fantastica!!!!!!! L'unica donna a parlare col pollo a parte la mia vicina di pollaio----la famosa SILDE!!!!!  Frase Celebre ‘Prima di infornarlo, massaggio sempre il pollo con una generosa quantità di burro. Perché? Beh, credo che al pollo piaccia. E cosa ancora più importante, mi piace farlo




Lei quando cucina si diverte e lo trasmette. Anche se ha importato tonnellate di burro e panna perché in quel ricettario di certo non troveremo la cucina mediterranea io la trovo magrissima, altissima JULIA CHILD!!!!!!!!! We support people with high colesterol..... ahhahhaah

Da leggere anche l'articolo di Lili Madeleine 

http://www.youtube.com/watch?v=zA2ys8C-lNk

Sunday, September 22, 2013

“Due Sorelle” – part 2 The Tale of 2 “Sisters” That Spans an Ocean continues… By Anne Bacigalupo Driscoll






                                           Julio Fusco Photographer @all right reserved

In April 2013 I put to print the story of Velia De Angelis and me and our story as MS warriors. During the subsequent summer, many changes have occurred for me that yet again connect with Velia.
            On April 12 I had 2 MRIs with a third the following week. These included my brain, spine and thoracic area. On May 29, I met with my wonderful neurologist, Dr. Angela Applebee to review the results at great length and discuss next steps. I continued with my regular routine and added a med to help with walking. As summer approached and I begin my routine outside including climbing up and down 2 flights of stairs, planting flowers and eventually swimming. I realized that I didn’t seem to have the stamina and longevity I had a year ago. I worried that MS was moving into the progressive stage.
            On August 7 I met with Dr Applebee again to discuss my concerns. She started by saying to me, “let me worry about the MS so you don’t have to”. She assured me that I wasn’t moving into the next stage but that she wanted to try a different medication. She felt the daily injections of Copaxone had done their job for the past 9 years and it was time to try a new med that she felt would help to keep me where I am. She also prescribed physical therapy; which has been very helpful.
            The new med is called Tysabri and it is given by infusion once monthly. I am scheduled for my first infusion on September 18, 2013. It has been proven to be very successful for MS patients but does have a high risk of developing a disease called PML which attacks the brain – so MRIs are needed every six months. They are my nemesis but it must be done!!
            So I sent Velia the news about Tysabri because I knew that SHE was taking the same med. Once again our lives connected!!! In only her humorous way, she responded to me:
            “I love to be infected by positive people, funny people. Your doctor is an angel. I must be honest I did not trust Copaxone drug as a medicine is just fresh water. I used it at the beginning but after one month it was very hard to find a place on my body to do injection. 30 injection that my body did not absorb at all. Full of bruise…was like feeling shot by a gun.  Ahhh. Then Rebiff 22 and again Rebiff 44 my body did not affect the injection but MS was running. Now the Tysabri which is more dangerous (the risk of PML) finally I found a balance. The most hard period is just summertime having the heat and work in the kitchen. I think this is a good news for you to know that with Tysabri is gonna be a monthly meeting or appointment. Who cares? I am gonna have my 28th infusion next Wenesday I am ok… I am still alive. Once in the hospital I bring with me the Sun, a great smile and do many cookies to make everyone happy. I know 4 hours but we talk, we listen music and we share life stories. I love you Anna my sister 4ever.”
            You have to take a blood test to see if you are positive for the JC virus which can lead to PML. As luck would have it both Velia and I are positive. This accounts for the numerous MRIs. However, the risk is low the first 2 years. After that, it increases. Velia, being the eternal optimist sent this message on September 7: “No worry I am positive like you and now I am having my 28th infusion. Now they have discovered two kinds of positive JC after 24 infusions. Can be dangerous depending by another blood test to send again to Denmark. I have MRI every 2 months.” She continued on Sept 7, “no worry even you positive Tysabri is safe 24 infusions. Then research will go ahead.”
            I agree about the research comment – in 2 years I will be 65 (doesn’t seem possible!) and who knows what will be on the horizon at that point. I’ve learned it is best to live day by day, always focusing on what I can do and not what I can’t do. I also have a strong faith that it will work out as it is meant to be. I’ve been fortunate for so long with this insidious disease. It takes a strong support system to keep a positive outlook. And for that I am so grateful for all the friends and family who provide me with love and support. I would be remiss to not mention our greatest assets:

Both Velia and I have loving partners who care for us and help us face the day to day life of dealing with MS. Gianluca and Dan are our strength!