Saturday, November 26, 2011

Degustibooks 2011 & Backstage

Carissimi amici,(sono le ore 3,34 del mattino e sto ancora in champagneria)mi aspetta il DEGUSTIBOOKS Quest'anno parto un pò più scarica del solito. O forse del previsto! Mi ero ripromessa che avrei scritto un articolo per pubblicizzare l'evento, questa bellissima e splendida manifestazione ma col fuso orario che mi ritrovo non sto dietro neanche alle ricette che scrivo. Devo ancora cenare, tornare a casa, fare la lista delle cose da portar via, fare la doccia e poi cercare di partire in condizioni decenti. Perciò visto che non so essere COOL & TRENDY dovrò cercare di trovare il tempo di passare alla piastra i miei 897888 milioni di capelli, fare un make up che tenga almeno per 3 o 4 ore e cercare di rimanere vigile e attenta per non perdere il passo. Perchè Maurizio se ha detto che mi passa a prendere alle 14.05 io devo essere lì minimo mezz'ora prima. Secondo me pesa i secondi e pesa il tempo come fà con i suoi dolci. "Dai dolcezza che si parte sono le 14,05 e 3 secondi netti!" Eh si Maurizio è l'unico collega supertecnologico: cellulare, palmare, I-phone, I-book, chiave usb, auricolare incorporato e soprattutto un KITCHEN AID nel bagagliaio della macchina munito di tutti gli accessori. Metti caso che ci si ferma all'autogrill lui è pronto ad impastarmi qualcosa di innovativo. E' l'unico uomo che viene contattato dalla Apple per sapere se le applicazioni che immetteranno sul mercato saranno valide o meno. Ed in cucina non scherza. CSI Maurizio sà quando e a che ora è stata macinata la farina che state usando per la vostra pizza. All'occhio da pasticcere non sfugge nulla. E allora fate un salto a comperare in libreria il suo ultimo libro "Torte per tutte le occasioni" Oltre 200 ricette facili e golose per colazioni, merende e feste in allegria. Io l'ho comperato SUBITO!!! Come lo definisce lui "un libro familiare" alla portata di tutti con dolci semplici per la prima colazione, per una merenda sana, dolci a farci semplicemente compagnia in un freddo pomeriggio invernale. Un libro che scalda il cuore già dalla sua copertina che adoro perchè sembra un libro di fiabe.
_______________________________________________ Ma ritorno al mio backstage!! La ricetta che presenterò sarà molto semplice un sovraccoscio di pollo ( vi giuro senza cellulite)ma non saprei come chiamarlo, come definirlo. Lui è un povero pollo che ho soprannominato per gioco "Pino" perchè oggi anche se conosci bene i tuoi polli qualche nome può mancare all'appello. E nella tristezza di quella misera cucina ho disossato 12 sovraccosci, disossando anche quello che in fin dei conti avrebbe dovuto servire per la dimostrazione. Santi numi. Come si fà ad essere un bravo chirurgo plastico in cucina??? Riattaccare l'osso al pollo e far finta di nulla??? Ecco per eccesso di zelo il mio Pino ha ancora un coscio integro....solo per voi cari amici che vedrete lo spettacolo finale al degustibook alle ore 17,00. Spazio Siemens Food Show condotto da Elena Farinelli: cucina dal vivo con Maurizio Di Mario e Velia De Angelis, chef della trasmissione di La7 Chef per un giorno e presentazione del libro Torte per tutte le occasioni di Maurizio di Mario, Newton Compton Editori ____________________________________ Sarà bello riabbracciare tutti......

Wednesday, November 16, 2011

Il cuoco, il pollo e la motocicletta: il primo chef eco-sostenibile

Cari Amici, con immenso piacere il 17 Novembre 2011 il mio caro amico e chef Sergio Maria Teutonico presenterà il suo libro IL CUOCO, IL POLLO & LA MOTOCICLETTA. Un titolo insolito,originale perchè è la prima volta che davanti a me prende vita, battezzato dal fuoco eterno dei fornelli il primo chef al mondo eco-sostenibile..... Sergio Maria che prepara i suoi manicaretti utilizzando fonti di calore alternative al punto da utilizzare la stessa marmitta della moto o il termosifone, lavastoviglie e magari anche l'asciugacapelli ( non lo so Sergio....se non leggo il libro non mi permetto, però con la piastra ti assicuro che i capelli vengono stiratissimi). "Un problema del tutto trascurato è l'impatto ambientale ed economico dei nostril piatti, di quanto costi mangiare in termini di risorse energetiche. Già lavarsi i denti chiudendo il rubinetto può essere considerato un primo atto di consumo responsabile. Esiste però un secondo passo possibile, che questo libro vuole suggerire, e cioè cucinare usando un’energia destinata ad andare dispersa: il calore generato da tutto ciò che si scalda mentre è in funzione". "L’acqua utilizzata per il lavaggio può raggiungere gli 85 °C ed è quindi immediato capire che quella temperatura potrebbe essere impiegata non solo per sgrassare i piatti sporchi, ma anche per cucinare i cibi che poi li sporcheranno". Questa l'avevo sentita su Radio Capital. Sergio me lo aveva accennato ma io pensavo davvero fosse uno scherzo. Poi l'avete mai provata la Torta alla lavastoviglie??? credo che domani appena arriverà la mia assistente inizierò a prepararla psicologicamente a sperimentare nuove tecniche di cottura. La stupirò con effetti TEUTONICI!!! IN PRIMIS devo comperare il libro....non mancherò di sicuro all'appello!!!!! Caro Sergio,ti penso in MICROONDE.....e arrivo sino al cuore!!!! in bocca al lupo!!!! E vi ricordo cari amici che il libro "Il Pollo, il Cuoco e la Motocicletta" di Sergio Maria Teutonico lo potrete trovare in libreria dal 17 novembre 2011: giovedì 24 novembre alle ore 18.30 presso Ayu, Corso Matteotti 7 - 10023 Chieri (TO) venerdì 25 novembre alle ore 21.00 presso Birrificio Grado Plato, Viale Fasano 36 - 10023 Chieri (TO) sabato 26 novembre alle ore 18.00 presso Degustibooks, Tepidario del Giardino dell'Orticoltura - Firenze sabato 17 dicembre alle ore 18.00 presso Kit Zen Cooking Show Room, Via Nazionale 61 - 35100 Raffa di Puegnago del Garda (BS)

Friday, November 4, 2011

Semplicemente Riso....una storia lunga 7000 anni

Il riso è uno dei cereali più importanti per l’alimentazione umana e costituisce ancora oggi alimento basilare per molte popolazioni. Originaria della Cina nella regione del delta del fiume Yangtze questa pianta iniziò ad essere coltivata circa 7000 anni fa. La ORYZA SATIVA è una pianta erbacea annuale della famiglia della graminacee che viene coltivata in condizioni di sommersione quasi permanente nel terreno. In Italia le più importanti zone produttrici di riso sono in Lombardia, Piemonte, Veneto. Viene chiamato risone il riso ancora rivestito dalle giumelle cioè gli strati più esterni prima della lavorazione. Il riso ancora rivestito è chiamato riso grezzo. La composizione chimica è diversa per il riso raffinato ( riso brillato) e per quello integrale, il contenuto di amido è dell’80% e i suoi granuli sono altamente digeribili. Le proteine sono mediamente intorno al 7/9% del peso della cariosside e sono localizzate soprattutto sugli strati esterni motivo per cui se ne perde una parte significativa con la raffinazione. La fibra si trova solo nel riso integrale e le vitamine soprattutto nella parte esterna del chicco. I Sali minerali sono fosforo, il potassio, il calcio, il sodio, il silicio, il manganesio e la stessa raffinazione provoca perdite saline intorno al 40/70% . I semi del riso sono molto simili a quello del frumento che dopo la trebbiatura viene lavorato seguendo alcuni processi importanti: Sbramatura: il riso vestito viene privato dalle giumelle ottenendo il cosiddetto Riso Svestito o Riso Integrale. Sbiancatura: i chicchi di riso vengono sottoposti per 3/5 volte all’azione di macchine che limano rimuovendo la parte esterna detta pericarpo. Cernita: Il riso viene sottoposto ad una cernita con un lettore ottico per eliminare i chicchi rotti difettosi o di dimensioni ridotte. Lucidatura od oliatura ottenuta mediante spazzole cosparse di olio di semi o vaselina che rende il riso lucido chiamato Riso camolino. Brillatura: tratta il riso con polvere di talco e glucosio in modo da eliminare completamente lo strato iniziale e si ottiene i riso brillato. Il riso parboiled si ottiene dal risone che viene bagnato trattato al vapore facendo in modo che tutti i componenti idrosolubili degli strati periferici della cariosside si diffondano all’interno. Ha un aspetto vitreo dal colore giallo bruno che a cottura ultimata assume una consistenza granulosa e gommosa. La classificazione del riso si basa sulle dimensioni della cariosside e sulla percentuale di amido presente che ne determinano gli impieghi in cucina ( fino, semifino, superfino, comune) Le sottospecie più diffuse e commercializzate sono la Japonica che racchiude moltissime tipologie: Vialone Nano, Ribe, Romanico, Arborio, Carnaroli che sono le più conosciute fino ad arrivare a dei risi con nomi meno comuni da sembrare quasi una squadra di calcio come San Andrea, Ticinese, Rizzotto, Baldo, Razza 77. Silla e Bonni. La sottospecie Indica o Asiatica raggruppa molte altre specie che vengono coltivate nei paesi asiatici come riso Basmati, riso Patna, riso Thai. Il riso venere dal colore nero viola prodotto di eccellenza della pianura Padana è un riso integrale anch’esso ottenuto da un incrocio con una varietà asiatica con tecniche del tutto convenzionali. In Cina era riservato solo agli antichi imperatori cinesi e alla loro corte perché prezioso e raro. Fù battezzato dagli italiani come riso venere in onore della Dea dell’amore. Il riso selvaggio degli indiani d’america si ottiene dalla Zizzania acquatica ed è commercializzato come Wild Rice con i suoi chicchi lunghi e sottili di colore scuro. Dalla macinazione del riso si ottiene la farina di riso, una farina finissima impiegata come addensante in molte preparazioni industriali specialmente in prodotti dell’infanzia. Da menzionare i fiocchi di riso ottenuti da chicchi lavorati grossolanamente ideali per la prima colazione ed il riso soffiato che viene cotto al forno ad alte temperature e successivamente in autoclave che col vapore acqueo e la pressione esercitata si ottengono dei fiocchi spessi e vaporosi. Il riso può essere invaso da parassiti e l’umidità è il suo nemico numero uno perciò la conservazione deve avvenire in ambienti freschi, asciutti e ben ventilati proteggendo il riso con adeguati imballaggi. Numerose aziende hanno adottato il confezionamento sottovuoto proprio per migliorare la conservazione di questo prezioso prodotto. TORTA DI RISO con Uvetta sultanina e Cioccolato Torta di riso Ingr. Per circa 6/8 persone 750 gr latte intero 200 gr riso vialone nano 100 gr zucchero semolato 50 gr burro 100 gr amaretti 3 tuorli 30 gr uvetta sultanina 50 gr cioccolato fondente in scaglie o gocce Bacca diVaniglia 1 limone grattugiato 1 bicchierino di liquore Far cuocere il riso in un pentolino con il latte e la vaniglia per circa 30 minuti e quando il riso avrà assorbito il latte si toglie dal fuoco aggiungendo il burro. Lasciare raffreddare il riso. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero e versare il tutto nel riso amalgamando bene il tutto. Aggiungere uvetta, amaretti tritati, limone grattugiato, scaglie di cioccolato e per ultimi gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dall’alto verso il basso. Infarinate leggermente una tortiera, versate il composto e cuocere in forno a 180° per 30 minuti.

Thursday, November 3, 2011

Nasce il primo direttivo dell'Associazione "Amici di Risate & Risotti"

Finalmente è stato eletto il primo direttivo dell'Associazione "Amici di Risate & Risotti" con Luca Puzzuoli presidente ed altri membri capaci di traghettare questa manifestazione verso la 5° edizione. Risate & Risotti Kermesse enogastronomica che nasce da una radice comune di parole con diverso significato: RISO come prodotto alimentare tanto piccolo quanto di proprietà nutritive, RISO come participio passato del verbo ridere. L'Associazione ha lo scopo di promuovere e valorizzare l'arte culinaria legata al re dei cereali "il riso" e promuovere l'arte umoristica tramite la conoscenza di grandi comici televisivi o teatrali. Insomma ridere e mangiare cercando di fare del riso il protagonista di serate speciali associandole al cabaret di qualità. Appuntamenti che vedono la partecipazione di cuochi locali e di grandi chef conosciuti a livello nazionale tra i quali Gabriele Ferron ( Ambasciatore italiano del Riso nel mondo) abbinati ad esibizioni di alcuni comici tra i più conosciuti ed apprezzati del momento.
Il 30 Settembre scorso Risate e Risotti è stato ospite al Top Show del Riso "Il Centro Italia - Orvieto" nell'ambito di RISITALY 2011, la 45^ FIERA DEL RISO. L'associazione è stata invitata dell'Ente Fiere di Verona a questa importante manifestazione enogastronomica nazionale ed internazionale che promuove il Riso Nano Vialone Veronese, unico riso d'Europa ad aver ottenuto il marchio I.G.P. "Indicazione Geografica Protetta" dall'Unione Europea. RISITALY si svolge per 26 giorni su un'area espositiva di mq. 90.000 di cui mq. 12.000 coperti, ospita 150 espositori (dalla Sicilia alla Norvegia, passando per la Cina, l'Australia, la Thailandia, gli Stati Uniti) ed oltre 500.000 visitatori provenienti da tutto il nord Italia e non solo. L'appuntamento propone un ricco programma di iniziative collaterali come concorsi gastronomici, visite guidate al territorio e monumenti locali, mostre, manifestazioni sportive e folkloristiche.
La presenza di "Risate&Risotti" la rassegna comico-gastronomica all'insegna del gusto e del cabaret al RISITALY ha costituito una significativa ribalta per la manifestazione orvietana. Ad Isola della Scala lo Chef Paolo Trippini ha interpretato l'eccellenza gastronomica orvietana ed umbra. "L'Ente Fiere di Verona - ha detto Luca Puzzuoli Presidente dell'Associazione - ci ha invitati a rappresentare Orvieto e le tipicità dell'Umbria a questo grande evento del riso. Ne siamo onorati perché significa che il lavoro fatto in questi anni ha avuto un risalto a livello nazionale e, attraverso RISITALY potrà ampliare le sue potenzialità. il 30 Settembre è stato il turno dello Chef Paolo Trippini che ha interpretato le eccellenze enogastronomiche orvietane ed umbre, e dal 'giullar cortese' Gianluca Foresi che ha portato a Verona la nostra identità locale e regionale. Questa missione è stata possibile grazie alle aziende: Gruppo Grifo Latte, Borgo Tessile e la Cantina dei Colli Amerini a testimonianza di una attenzione al territorio orvietano e all'Umbria". "Stiamo lavorando attivamente per realizzare anche la 5^ edizione di 'Risate&Risotti'. Siamo ancora ad una fase embrionale ma posso già anticipare che stiamo immaginando un periodo di svolgimento che possa comprende l'arco temporale che va da febbraio ad aprile 2012, perché vorremmo valorizzare anche location esterne oltre che il chiuso dei locali, e poi perché vorremmo legare a questa manifestazione una serie di pacchetti turistici che possano portare dei benefici concreti agli operatori locali. Per questo sin da ora - basta contattarci - è aperta a tutti gli operatori della ristorazione la possibilità di candidarsi a far parte del programma della 5^ edizione in cui vorremmo dare spazio alle varie tipicità che si legano al prodotto riso. Sarà una apposita commissione a valutare le varie caratteristiche e proposte di ristoranti e chef". "Siamo onorati che RISITALY abbia chiesto al Club Risate&Risotti di fare ad Isola La Scala una serata dedicata al Centro Italia e a Orvieto - ha dichiarato Gianluca Antoniella - ed è la prima volta che la nostra regione è presente a questa manifestazione, quindi c'è una emozione in più. Sulla scia del successo crescente che Risate&Risotti ha avuto in questi anni, viviamo la trasferta a Verona con una responsabilità ulteriore: quella di mostrare le professionalità e le eccellenze raggiunte dai nostri territori. Ci presentiamo con la novità del Club Risate&Risotti a cui attualmente sono iscritte 80 persone che hanno deciso di aderire ad un progetto enogastronomico che valorizza le tipicità dei vari prodotti. Deriva anche da questa forza condivisa la possibilità di fare bene e di agire sull'offerta turistica legata all'enogastronomia. Questa energia può concorrere a riequilibrare i troppi alti e bassi nelle presenze turistiche strettamente legate a particolari eventi, a cui assistiamo nella nostra città". "Dall'antipasto al dolce - ha affermato lo Chef Paolo Trippini - il menù che ha presentato al RISITALY 2011 è stato studiato per mettere in risalto il riso, ma nella declinazione dei prodotti tipici di Orvieto e dell'Umbria. Ecco allora la presenza del tartufo, dei funghi e del piccione. Da parte mia ho cercato di portare alto il nome del territorio e della ristorazione umbra a questa kermesse che è davvero importante e di livello internazionale".
"Sono felice di aver accettato l'invito a rappresentare Orvieto e l'Umbria a questa importante manifestazione nazionale ed internazioanle - ha sostenuto Gianluca Foresi - e riconosco al Club Risate&Risotti l'impegno che mette nel riconoscere nella nostra realtà locale ed in ambiti più vasti, la nostra professionalità di attori comici. Lo dico perché non è facile e non sempre avviene. Il loro impegno per mantenere in piedi una manifestazione annuale che sta riscuotendo successo anche fuori dalla Rupe, evidenzia la volontà di mettersi in gioco e di non stare alla finestra. Penso che questo impegno vada considerato e tutelato perché è un lavoro volto a rendere Orvieto sempre meno provinciale e più aperta al confronto nazionale ed internazionale. Per questo in futuro auspico per Risate&Risotti un pubblico e una professionalità di provenienza internazionale. Segno che la manifestazione cresce ed ha una sua identità. Ad Orvieto abbiamo energia, qualità ed eccellenze per fare molte cose". Grazie ad Atlantide Magazine