Thursday, October 28, 2010

Velia's Cooking Style: Rigatoncini al pesto di agrumi

Velia's Cooking Style: Rigatoncini al pesto di agrumi: "Questo è una ricetta di Lucio Pompili proprio quando durante lo scorso Vinitaly ero da Montresor per la solita degustazione dei loro splendi..."

Rigatoncini al pesto di agrumi

Questo è una ricetta di Lucio Pompili proprio quando durante lo scorso Vinitaly ero da Montresor per la solita degustazione dei loro splendidi prodotti e lui, e parlo dello chef era lì intento a preparare il suo food show.
Io assaggiatrice convinta, purtroppo febbricitante e poco attenta mi sono beccata un sonoro "si svegli...signorina..ma la sto facendo addormentare?".
No caro Chef Lucio, avevo semplicemnte la febbre a 39°C e vuoi il vino e l'abbiocco ( cedimento alla stanchezza) naturale ero decisa a rimanere nello stand ad assaggiare uno dei suoi fantastici piatti....
Ecco questa è una ricetta fresca, veloce, e per tutti i gusti. Potete togliere le alici se non vi piacciono e sostiturle con altro pesce abbastanza sapido come un pesce spada o un tonno affumicato. Fate voi!!! Siete le regine incontrastate della cucina.....



Ingredienti per 4 persone
500 gr rigatoncini
Olio Extravergine,
sale e pepe
30 gr Capperi
8 Alici diliscate
Ricotta salata
15 Pomodorini Vesuviani
1 Arancio non trattato
1 Limone possibilmente lo sfusato amalfitano
1 Lime
Peperoncino rosso fresco
Erbe fresche/basilico, prezzemolo, origano



Cuocere la pasta in abbondante acqua salata ma dovrà essere molto al dente. Nel frattempo pelate gli agrumi a vivo e battete il tutto nel mortaio aggiungendo i capperi e le acciughe, i pomodorini tagliati in 4 possibilmente senza semi ed acqua interna, olio extravergine con origano, prezzemolo e basilico.
Se amate potete aggiungere persino uno spicchio di aglio ma questo è sempre per i più coraggiosi.
Ripassate la pasta in una bowl di vetro dove avrete modo di aggiungere il pesto agli agrumi e la ricotta salata a scaglie.

Sunday, October 10, 2010

13-14 Ottobre Corsi di Cucina con ADELAIDE MELLES alla COMPAGNIA DEI BUONGUSTAI

Ecco questo è un evento da non perdere per tutti i "Buongustai" ....

Adelaide Melles da sempre appassionata di cucina è arrivata ad imporsi sul web ed in Tv col suo blog Diario di una passione, in assoluto tra i blog enogastronomici più visitati a livello nazionale.

Dal "ciambellone più soffice del mondo" che l'ha resa conosciutissima nel web tra gli appasionati di cucina fino ad arrivare a gustosi antipasti e finger food, primi e secondi piatti di facile e rapida realizzazione.

Adelaide sarà alla Compagnia dei Buongustai il 13 e 14 Ottobre per presentare due giornate all'insegna della buona cucina e del puro divertimento. www.diariodiunapassione.it

Il corso ha un costo di € 50. Per prenotazioni vai su www.compagniadeibuongustai.it oppure contattaci al numero +39 0763 476000 begin_of_the_skype_highlighting +39 0763 476000

Sunday, September 12, 2010

Donne di oggi e domani ma pur sempre con le ricette di ieri…....un bel tuffo nel passato!!!!

Tutte le cose sono belle in sé,
e più belle ancora diventano
quando l'uomo le apprende.
La conoscenza è vita con le ali.

Nel mio piccolo e amato paesino Monterubiaglio una bella signora appassionata di cucina, Claudia Tartulli con minuziosa pazienza ha creato una raccolta di ricette .
Il libro si intitola “RICETTE DI IERI per pranzi di oggi e domani” edizioni Publidea 95 srl www.publidea95.com
Hanno aderito in gran parte tutte le donne del paesino visto che tutti hanno una ricetta nascosta nel cassetto un po’ come i propri sogni. L’ho acquistato subito dopo l’uscita e mi ha colpito come nella sua semplice rappresentazione abbia saputo narrare e illustrare la nostra grande cucina locale.
Si parla di ricette alla portata di tutti e che riflettono una cultura fortemente legata alla terra e alle tradizioni che per fortuna sopravvivono in modo istintivo e regolare.

“Monterubiaglio è una frazione del Comune di Castel Viscardo, in provincia di Terni che ha una storia antica, di cui forse il maggior testimone è il suo castello con sue leggende intriganti.
Anima mediterranea e antica che si esprime in coltivazioni ordinate, nei vigneti e negli oliveti e che diventa tangibile e forte quando la terra da i suoi frutti e le antiche strade odorano di mosto e di olio appena franto”

Persino Jader Jacobelli monterubiagliese di nascita dedica una prefazione denominata “stuzzichino” dove provoca le nuove generazioni cercando di riportarle verso la “cucina della nostalgia” o nominando il noto Bigazzi della prova del cuoco come un Orlando Furioso che ci ricorda ancora come mangiare cibi genuini. Lascio al di fuori la polemica accorsa l’anno scorso per aver ribadito la bontà del gatto. Di sicuro Mr Bigazzi non voleva dire quello che ha detto…..ed il mio gatto lo vedo meglio sul divano a ronfare mentre sogna crocchette di nuova generazione.

Claudia Tanturli è una paladina pacifica come è descritto proprio nel libro. Colei che vuole tener desta la nostra memoria gastronomica con tutti i valori che ne arricchivano la sua pura essenza.
Si parla di cucina“rustica”, ruspante. A quei tempi non ci si chiedeva cosa cucinare……..era la terra a dettare il menu secondo le stagioni. Un ciclo scandito da calendari della semina ( luna buon a luna cattiva) fino alla raccolta da seguire o persino da inseguire perché la terra era fonte di primario di sostentamento.

Monterubiaglio è ben conosciuto per la polenta…..ci hanno denominato per anni “bobbari” grandi mangiatori di “bobba” cioè polenta in grande contrapposizione al nostro comune al quale facciamo capo Castel Viscardo. Loro grandi produttori di cotto soprannominati “mattonari”.
Insomma le sfide non finivano mai tra “bobbari” e “mattonari”,,,,credo solo che la prima versione sia quella più appetibile. E poi se non saremo ingordi faremo in modo che la bobba non si trasformi in una bella mattonella di difficile digestione.

POLENTA col Sugo di Maiale
Ingredienti per 4 persone:
Sugo: 200 gr di guanciale o pancetta di maiale, 4 salsicce, 1 cipolla, 500 gr di pomodoro passato, 1 bicchiere di vino bianco secco, 4 cucchiai di olio evo, 4 cucchiai di pecorino, sale e pepe.
Polenta: 500 gr di farina di granturco, sale ed acqua quanto basta.

Preparazione: Far soffriggere la cipolla tritata, il guanciale tagliato a dadolini e le salsicce intere.
Lasciar rosolare aggiungendo del vino ogni tanto che lascerete evaporare prima di aggiungere la passata di pomodoro, salate ed ultimate la cottura.

Per la polenta mette al fuoco una pentola con circa 2 litri di acqua, aggiungete sale e quando bolle fatevi cadere a pioggia la farina mescolando velocemente per evitare grumi.
Rimestate per circa una trentina di minuti e quando sarà pronta riponete la poleta su piatti piani facendo un un buco al centro dove mettere la salsiccia ed un po’ di sugo.
Cospargete con il pecorino e servite ben caldo.


In tutta sincerità mi sono avvicinata alla polenta da pochi anni. L’ho vissuta come una costrizione più che un piatto legato alla tradizione. Come ricorda Claudia Tanturli una volta si usava fare il Polentone, versare la polenta su di una spianatoia che veniva ben posizionata su tutta la superficie con abbondante pecorino e sugo di maiale. Ma se il pecorino scarseggiava si “allungava” con del pan grattato. Tutti si riunivano attorno alla spianatoia ed ognuno si serviva direttamente dalla spianatoia stessa usandola come piatto comune.

Veniva servita persino con baccalà o spezzatino di manzo e maiale. Questa ricetta col sugo di maiale viene servita durante la “Sagra del Bigonzone” nel mese di novembre.

RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

Kahlil Gibran "

Ricordi che affiorano. Le zie Peppette intente a preparare la loro spianata di Polenta ed io terrorizzata di dover condividere “la pappa” su quella tavola di legno dove tutti “appozzavano” la loro forchetta con estrema disinvoltura “Dai non fare la “schizzignosa”” mi ripeteva Zio Efrito. Io mi facevo coraggio ma non amavo quel tipo di cucina. La ritenevo pur nella mia giovane età infantile troppo ricca di sapori forti.
Poi la zia Nena vedendomi triste e sfiduciata ordinava alla Zia Olga di farmi l’uovo strapazzato “tanto questa nun ce magna e per fargli mandare giù pure sto uovo la dovremmo portare a passeggio per ore” Ed io mangiavo passeggiando oppure abbarbicata sulle scale mentre mi correvano dietro con quel piatto che se avesse potuto si sarebbe autodistrutto nell’accogliere tutte le mie lamentele.
Mi ricordo che un giorno impaurita dal’urlo del pescivendolo che col suo grido di richiamo “vivooooo” avvertiva l’arrivo in paese. Volli mangiare in soffitta proprio mentre le zie con quel povero piatto trottavano da un piano all’altro per farmi felice. Quanto amore, quanta dedizione. Sono stata fortunata ad avere avuto queste anime speciali che tutt’oggi mi accompagnano come angeli custodi.
Tutto questo lo dedico a voi……..cara Zia Nena, Zia Olga, Zio Efrito & Zio Augusto
…….Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro; se l'albero perde un ramo robusto, soffre, ma non muore. Riversa tutta la vitalità Nel ramo accanto, perchè possa crescere e riempire il posto vuoto.
Le mie prime pentole sono state le vostre, il vostro immenso affetto, amore ricolma ogni mio giorno di gioia per quello che mi avete saputo donare. Vi voglio bene.

Tuesday, August 31, 2010

Raviolini ripieni di baccalà su passata di ceci, pomodorini secchi e mousse di extravergine al basilico

Sono sincera per fare questa ricetta ho utilizzato i ceci di Santoleri
Li ho lasciati a bagno per più di 24 ore e cotti per 5 ore circa senza l'utilizzo di sale e bicarbonato. Il risultato è semplicemente sublime.
Si torna indietro col tempo.....

Ho utlizzato i pomodorini vesuviani essiccati al sole anche questo grazie alla sapiente mano e sacra pazienza di mamma Rosalba che ancora oggi si diletta a farmi qualche delizia che non si trova più in giro. I patti sono chiari: io le trovo le materie prime e lei quando è possibile le lavora per me.


Ingredienti per 4 persone. 250 gr baccalà dissalato
Pasta all’uovo fresca/ 8 uova intere 800 gr farina 00
100 gr pantrito alle erbe

150 gr brodo vegetale
4 gr gelatina in fogli
200 gr ceci precotti
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Basilico
200 gr olio extravergine
200 gr pomodorini secchi

Preparazione per il ripieno: Cuocere il baccalà a bassa temperatura con un filo di extravergine ed uno spicchio di aglio, salate e pepate. Una volta cotto passate al mixer aggiungendo del pan trito alle erbe. Controllate la consistenza e se necessario aggiungere una patata precedentemente lessata e passata allo schiacciapatate. Evitate di passarla al mixer per non farla diventare come una colla per via dell’amido interno.
Aggiustate di pepe e sale se necessario facendo attenzione visto che il baccalà rimane sempre ben saporito.
Fate riposare il ripieno in frigo il tempo necessario per fare il resto.


Preparazione della Mousse all’Extravergine: portate ad ebollizione 150 gr di brodo vegetale, aggiungete poco dopo la gelatina ammollata precedentemente in acqua fredda. Mettere la gelatina nel mixer e montare aggiungendo l’olio extravergine a filo. (Si può aggiungere il basilico solo una volta che si è sicuri che la gelatina si sia sciolta a perfezione)

Preparazione dei Ceci: Mettete olio e fate soffriggere uno spicchio di aglio, peperoncino se gradite e ripassare i ceci.Sale e Pepe Passare la metà al minipimer e metteli da una parte.

Fare dei grandi ravioli con il ripieno di baccalà. Cuocere in ravioli in abbondante acqua salate. Ripassarli dolcemente nella salsa di ceci facendo attenzione che non si asciughino troppo. Preparate il piatto di portata. Disponete sul fondo la passata di Ceci, I ravioli con i restanti ceci interi. Guarnite con i pomodorini secchi e la mousse di Extravergine al basilico.

Buon appetito!!!!

Tuesday, August 24, 2010

Quando le Spa diventano Bio e soprattutto Eco-Friendly

Avevo trovato un articolo su “Vivere Sani & Belli” di questo mese. Si parlava di centri benessere, percorsi di benessere globale. luoghi dove rigenerare il corpo. Eco centri che rispettano l’ambiente perché è tutto naturale, riciclabile e niente viene sprecato.
Per questo motivo oramai al limite della più umana sopportazione, stressati come non mai abbiamo optato per una vacanza in totale relax per riequilibrare mente e corpo e ricaricare le batterie.
Avevo trascorso gli ultimi due giorni a fare marmellate, confetture e composte varie. Era pesante persino l’aria che stavo respirando e se non trovavo pace e compiacimento in ciò che usualmente amo fare mi sono detta “è il caso di preoccuparsi. Si parte??? “……..ma la sfinitezza e lo scoraggiamento hanno preso il sopravvento. Positano??? Troppo Lontano. Dolomiti? 3 giorni troppo pochi.

Non avendo voglia di guidare abbiamo trovato a pochi km da Orvieto nelle vicinanze di Baschi (Morre) una graziosa Country House con centro benessere. ACQUA GHIACCIA.
Dal sito visionato il giorno prima ci sembrava un ottima scelta così la voglia di relax ha preso il sopravvento. Gianluca “Qui bisogna trovare un po’d’isolamento e questa è la location ideale”.

Prenotazione fatta la sera precedente con arrivo previsto intorno alle 14.00 del giorno successivo.
Ho fatto la valigia in 10 minuti sapendo che di tutto quel ben di dio e parlo di vestiti, avrei indossato poca roba….ma sai mi sono detta “posso scegliere”. Noi donne…..siamo fatte così!!!
Il viaggio più corto da annoverare tra i miei lunghi viaggi: 25 minuti di automobile. Calcolando che sono dei posti che non ho mai visitato e che intorno ci sono ristoranti di livello che non riusciamo mai a visitare mi sono detta “ ne varrà la pena!!”

All’arrivo ad ACQUA GHIACCIA ( che prende nome dalla sorgente ripristinata negli ultimi 7 anni e rimasta inattiva per 50 anni) abbiamo notato come tutto fosse perfettamente in armonia con la natura. I proprietari Rita e Stefano poi così ospitali e gentili. Il sorriso che ti accoglie a quel modo ti fa sentire davvero a casa. Il check In veloce. Si entra in camera ed ecco che iniziamo a prendere visione di come funziona il centro benessere. Diversi trattamenti sono disponibili su prenotazione e poi l’ingresso al percorso dell’acqua è possibile sia nella mattina o nel pomeriggio con orari specifici.
La Spa prevede due sale trattamenti, un grande hammam con aromaterapia, cromoterapia, docce tonificanti, piscina riscaldata con insufflazioni di acqua e cascate d’acqua per il massaggio cervicale. L’area relax con annessa tisaneria a vista sulla piscina esterna e sui boschi che la circondano fanno la differenza.

La piscina a sfioro che da sui boschi per chi ama stare all’aperto è a disposizione dei clienti.
L’arredamento è essenziale ma rispecchia un design minimal veramente ricercato. Appunto rigore, essenzialità ed eleganza nel rispetto della natura.
Gli spazi esterni con pietra a vista sono resi morbidi dall’impiego di tonalità, calde per le finiture e gli arredi, per tutti gli ambienti si è scelto di utilizzare lo stesso pavimento, una resina spatolata color tabacco per i bagni e bianca per il resto dell’edificio. Il Lucido che da continuità agli spazi ed un tocco di leggerezza.
Ogni camera ha il proprio patio e la possibilità di entrare persino dalla porta finestra per chi appunto rientra tardi. Televisore a schermo piatto, frigobar ma niente telefoni……
Non prendono tutti i cellulari e loro mettono a disposizione un telefono alla reception da utilizzare per le vostre chiamate. Ma se avete un pc c’è il WIFI in tutta la struttura che vi permetterà di connettervi ed usare il portatile senza nessun problema e per di più gratuitamente.

Nel prezzo è incluso il pernottamento e la prima colazione ricca e abbondante, servita nel patio esterno. La cena come servizio extra è servita a lume di candela sullo stesso patio che da sulla valle sottostante. Ma la cena va prenotata in anticipo ed è un menu unico e per tutti allo stesso orario.
La cena basica ma genuina si avverte che è fatta con amore. Sembrerà strano ma ritrovarsi a cena tutti assieme crea un emozionante sensazione di tranquillità mista a solidarietà. Si incontra se stessi e si ritrova la voglia di riscoprire persino gli altri.
Io che la sera prima ero andata a cena fuori disperata e senza voglia di vedermi passare nessuno davanti.
C’è chi fuma quasi di nascosto per non rovinare la magica atmosfera ed io che mi precipito dall’altro lato appunto per sgraffignare una sigaretta.

Immersi e spersi nelle foresta… tra ulivi ed alberi ad alto fusto, cavalli allo stato brado che vivono aldilà della staccionata. Oasi di pace e relax ad un passo da casa mia………
Qui si usa solo acqua della propria sorgente, energia solare e biomasse per scaldare acqua e sistema di fitodepurazione per le acque reflue...............praticamente persi in mezzo alla foresta ma con la capacità di autorigenerarsi.....impressionante.
Qui tutto riflette la natura...." Vi preghiamo di aiutarci a mantenere l'ambiente pulito e di assicurare le limitate fonti di energia ed acqua per il bene della collettività" Stupendo...............ragà sono in paradiso!!!!

Il massaggio Scrub con Sali del Mar Morto ed oli essenziali è stata la liberazione. Dalle sapienti mani di Gabriella rinasco a nuova vita. Si percepisce l’energia che emana e mi da pure delle dritte su come liberarsi da stress e ritrovare se stessi. Mi lascia un biglietto al ricevimento, un consiglio prezioso, due libri da leggere : “Essere se stessi-Libera Te Stesso” di Edward Bach
“Non c’è notte che non vede giorno” di Giorgio Nardone.
Sarà che la mia vita ultimamente è stata troppo piena di impegni forse anche al limite del possibile.
Il massaggio cura il corpo e la mente ed aiuta ad aprire il canale giusto per ascoltarci.
Ringrazio ACQUAGHIACCIA Stefano & Rita anche per questo.

Acqua Ghiaccia Country House
Localita “Le Grotte”
Borgata vagli,12 Morre, Baschi (TR) + 39 0744 958262 begin_of_the_skype_highlighting              + 39 0744 958262      end_of_the_skype_highlighting


TRIPPINI Il Ristorante
Da Morre arrivare a Civitella del Lago è una volata. 16 Km circa per 20 minuti di auto viste le curve e la traversata di alcuni paesini limitrofi. Il GPS da un percorso diverso e noi come al solito ci piace arrivare in corsa e sempre in ritardo.

Ristorante TRIPPINI con annessa locanda è un luogo di culto per chi ama il buon cibo ed il buon bere. La vista sul lago è incantevole e tutto perfetto per incorniciare la nostra cena
davvero memorabile: scegliamo un Franciacorta per iniziare mentre Paolo inizia a deliziarci con i suoi panini e grissini ai vari gusti ( Kamut e Cipolla, Pomodori Secchi, Cornetti semidolci al sesamo, semi di zucca, uva passa e vino rosso) con un piccolo appetizer fatto con fiori di zucca gratinati ripieni di patate su pangrattato tostato. Baccalà in guazzetto di pomodori verdi, Faraona su crema di burro di arancio, Tagliatelle al ragu di pollo e rosmarino con tartufo estivo, Umbrichelli cacio e pepe con porcini ed uva, Tataki di Vitello e Mousse di melanzane. Il tutto accompagnato un bell’ Etna Bianco Terre Bruciate 2009. Il servizio impeccabile come si conviene.
Niente è dato per scontato anzi è una sorpresa continua.

Per finire e finirci ecco arrivare un pre-dessert con crema al latte su spuma di pesche.
Poi io che sono amante del Tiramisù scelgo “le vie del Tiramisù sono infinite” e lì mi sono data la mazzata finale. Come se non bastasse al caffè mi sono vista arrivare una selezione di miniature dolci: cannoli, frollini, cioccolatini……
Ho mangiato divinamente!!!! Grande Paolo Trippini.....



ENOTECA OBERDAN
Mattinata trascorsa in piscina e poi una scappata a Todi città d’arte e dal fascino particolare. Da Morre abbiamo solamente attraversato delle colline tra paesini sperduti arroccati e castelli in ristrutturazione. Nulla da invidiare al paesaggio toscano. Anche qui ricco di alberi e vallate colme di girasoli oramai nella fase di decadenza stagionale.
Si parcheggia verso la Porta Orvietana e si prende l’ascensore che porta dritto al centro storico.
Sapevamo di un posto particolare gestito da alcuni nostre clienti che vengono in Champagneria.
Sapevamo che era prossimo all’uscita dell’ascensore ed ecco che ci troviamo all’angolo dei giardini pubblici. Troviamo la prima enoteca sulla sinistra e sulla porta si legge il menu giornaliero e la firma ELSA.
Era lei……ti abbiamo trovata!!!!
L’enoteca è piccola, circa 20 posti a sedere. L’arredamento è accogliente e caldo. E’ Tutto miniaturizzato e ottimizzato in base agli spazi. Ci sediamo nella seconda saletta ed ecco che inizia la nostra seconda giornata godereccia tra vino e cucina proprio come è scritto sull’insegna dell’enoteca.
Lingua di Vitella con Insalata di patate, Zucchine grigliate su fonduta di pecorino fresco e per finire la pasta. .….io che sono una cultrice della pasta cotta al dente posso dire che la cottura era da 10 e lode. Ecco le mezze maniche con passata di pomodoro fresca, melanzane & ricotta al basilico…..tutto annaffiato da una bella bollicina Luigi Coppo Riserva. Il menu cambia tutti i giorni e segue la stagionalità. Dopo pranzo abbiamo avuto l’occasione di scambiarci due chiacchiere. Faccio i miei complimenti a Graziella ed Elsa per la loro sensibilità. Domando il perché abbia chiamato la sua enoteca Oberdan e lei col sorriso “Siamo prossimi ai vicini giardini Oberdan….anzi io volevo chiamarla Osteria Dell’Astemio ma me l’hanno bocciata!” Ed invece io cara Elsa ti dico che il nome piaceva anche a noi e che SEI AVANTI!!!! Brava Elsa e Brava Graziella.

Enoteca Oberdan Vino & Cucina
Via A.Ciuffelli,22 06059 Todi (PG) Tel & Fax 075 8945409
enotecaoberdan@libero.it (è gradita la prenotazione)

Saturday, July 10, 2010

Un Rave Bucolico....fuori dal normale

L'anno scorso mentre ero in vacanza mi sono imbattuta in un articolo interessante. Ero in piscina e non avendo il tempo di poter trascrivere tutte le informazioni tagliai le pagine che mi interessavano e misi tutto nell'agenda.
Ma l'agenda è un pò come la borsa delle donne, ci si trova di tutto e si perde tutto con molta facilità. Oppure tutto ciò che perdi lo ritrovi quando meno te lo aspetti o quando hai smesso di cercare. E ieri sera finalmente ecco l'articolo che a me fece battere il cuore. Si parla di JIM DENEVAN che ha inventato un nuovo modo di vivere la convivialità. Ha fondato un associazione che organizza cene per centinaia di persone all'aperto, nelle fattorie inseguendo le giuste stagioni da una costa all'altra degli Stati uniti.
La terra è stata sempre la sua primaria fonte di ispirazione essendo un creatore di imponenti opere di land art. Poi nella sua vita irrompe la passione per il cibo diventando Chef. Così ora disegna nei campi lunghi tavoli con tovaglie di lino e bicchieri di cristallo, chef da tutto il mondo vengono per cucinare quello che i produttori locali mettono a disposizione e Jim Denevan è colui che dirige i lavori.
Crea menu legati alla terra con ortaggi biologici accanto ai terreni dove crescono oppure menu di pesce creando tavolate a forma di serpente direttamente sulla spiaggia.

Il libro "Outstanding in the field: a Farm to Table Cookbook" è una raccolta di 100 ricette protagoniste delle cene comunitarie in queste fattorie.
Elenca i produttori sostenibili di formaggi, carni, pesci, frutta e verdure.

Non resta altro che "sfrugugliare" sul suo sito e prepararsi per un rave bucolico.
Basta prenotare!!! vabbè questo succede negli Stati Uniti ma se lo chiamiamo credo che in Italia non manchino dei siti agresti o marini per organizzare l'evento.
Io un pensierino ce lo farei...perchè no???

Intanto riporto una delle sue ricette:
Pane al Rabarbaro
Ingredienti
1 Tazza e mezzo di rabarbaro a pezzettini
1 Tazza e mezzo di zucchero integrale di canna
1 uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito di birra
Vaniglia qb
1 bicchiere di olio di semi di arachide
1 yougurt intero
1 noce di burro
2 tazze e mezzo di farina
1/2 tazza di noci tritate
1 cucchiaino di sale

In un recipiente unite lo zucchero, l'olio e l'uovo sbattuto mescolando con cura.
In un altro recipiente unite lo yogurt, il burro ammorbidito, il bicarbonato ed il lievito, sale e vaniglia mescolando con cura anche questo impasto.
Unite i due composti e aggiungete la metà della farina continuando a lavorare energicamente e poi l'altra metà finchè non si ottiene un impasto liscio ed omogeneo. Unire le noci ed il rabarbaro impastando ancora un pò.
Foderate lo stampo da plumcake e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un ora.

Io che l'ho provato ho preferito lasciare l'impasto a lievitare ma se usate un lievito liofilizzato l'impasto acquisterà volume mentre state impastando.....

Ora non mi rimane altro che comperare il libro di Jim e magari invitarlo in Italia per organizzare un bel pranzo bucolico in mezzo ai filari delle nostre vigne.

Buon appetito!!!!!!

Thursday, July 8, 2010

Pasta c' anciova e muddica atturrata

"ringraziando Mamma Mariella" by Enrico Caruso & Giovanna Mangiapane


Ingredienti:
olio d'oliva
acciughe
aglio
pinoli
uvetta
sale q.b.
Pepe
concentrato di pomodoro
zucchero q.b.
Pane grattato

Pasta: reginette

Per il condimento:
Fare soffriggere uno spicchio di aglio nell'olio di oliva
Aggiungere ¾ filetti di acciughe e farle sciogliere nel soffritto
aggiungere concentrato di pomodoro a piacere (dipende dai gusti personali)
a seguire pinoli ed uvetta
sale q.b.
Pepe q.b.

Mente la pasta giunge a cottura, preparare in una padella il pane grattato che dovrà cuocere fino a diventare “brunito” aggiungendo un filo di olio.

A cottura della pasta avvenuta, aggiungere il condimento.

Servire su piatto con aggiunta di pane grattato precedentemente “brunito” in padella.

Mo magnate sta roba e famme sapè....
Al limite quando scendo ad Orvieto te la cucino io!!!! E tu cucini il resto!!!!!!!

Friday, June 25, 2010

Petramante - "é per mangiarti meglio" - ricetta#2 spiedini di tacchino c...

Crostata semplice alla confettura di amarene

Spesso e volentieri mi capita di assaggiare crostate di buona fattura ma che presentano quel retrogusto di margarina che non riesco proprio a sopportare.
Ma c'è qualcuno ancora su questa faccia della terra che non usa ( parlo perlopiù a livello industriale) la margarina?????
La mia crostata è semplice e facilissima nell'esecuzione. Piace a grandi e piccini ed è buona a tutte le ore. Infatti adesso mi sto degustando un bel caffè di Gianni Frasi ( non è il mio vicino di casa) con una bella fetta di crostata. Sentirsi in colpa??? beh con la prova costume io non ci vado daccordo anzi è tempo perso. Meglio cucinare e degustare.
Poi parlando con un caro amico ( Enrico Caruso) siamo riusciti a venire a capo di tutto "le cose semplici e bone non passano mai di moda....fanno bene alla salute e persino alla gola"

Ecco gli ingredienti e non parlo della prova costume eh????

Crema di panna gr 200
Zucchero semolato gr 150
3 tuorli
400 gr farina 00
50 gr farina di riso o fecola di patate
bacca di vaniglia
1/2 limone grattugiato
mezzo cucchiaino Farina di Mais
mezza bustina lievito per dolci

Lavorare il burro o la crema di panna a temperatura ambiente con lo zucchero semolato, aggiungere le uova e poi pian pianino la farina. il lievito e tutto il resto degli ingredienti. Piccolo suggerimento se non avete una planetaria aiutatevi con una spatola per evitare di surriscaldare troppo l'impasto. Se l'impasto dovesse risultare umido aggiungete dell'altra farina alla bisogna. A volte temperature alte, umidità e persino la grandezza delle uova possono modificare sostanzialmente e a volte purtroppo irrimediabilmente ( non è vero) le proporzioni dell'impasto stesso. Cari amici, divertiteVE.......la pasticceria è chimica per questo ho sempre fame clinica!!!!

Ora foderate lo stampo, stendete la vs pasta frolla su carta da forno se non riuscite a stenderla senza romperla. Ho visto donne in preda a crisi di nervi per la frolla "sfrollata" ma a tutto c'è rimedio.....calma e sangue freddo!

Ponete in mezzo la confettura, fate le strisce in mezzo e buttate al forno a 160° per 40 minuti circa.

Thursday, April 22, 2010

Ritorna CHEF PER UN GIORNO....

Ed eccoci qui. Finalmente iniziano le nuove puntate di Chef per un Giorno su LA7 ogni sabato alle 20,30.....in prima serata!!!!
In ogni puntata verranno messe alla prova le capacità culinarie di un personaggio famoso nostrano.
Il vip giunge al ristorante nel primo pomeriggio perchè dovrà preparare un pasto completo per i suoi commensali: due primi, due secondi, due dolci. “Gli assaggiatori” avranno, in questo modo, la possibilità di scegliere quello che più si avvicina ai loro gusti o di sperimentare qualcosa dal gusto inaspettato e nuovo. Spesso il vip cucina piatti della tradizione culinaria del suo paese di origine, permettendosi di rivisitare le ricette della nonna in chiave moderna e personalizzata.
Ad aiutare il personaggio famoso c’è un gruppo di chef professionisti, ognuno specializzato in una disciplina: Sergio Maria Teutonico, Maurizio di Mario, Velia De Angelis, Alessandro Salamone. Il nostro compito è consigliare e aiutare il vip durante tutti i passaggi della preparazione delle pietanze, supportarlo e spronarlo; il vip dal canto suo, deve dare prova della sua competenza con pentole e fornelli.
Tante soprese in questa nuova e fresca 5° serie............

Thursday, April 1, 2010

Il Cioccolatone Roccioso

Ingredienti: 250 gr cioccolato fondente
200 gr burro
140 gr farina 00
gr 50 cacao amaro in polvere
5 tuorli ( albumi da montare a parte)
180 gr zucchero semolato,
125 ml panna liquida fresca
brandy o rum q.b ( una mezza tazzina di caffè)
1 lievito p.angeli

Far sciogliere a bagno maria il cioccolato ed il burro, nel frattempo
montare i tuorli con lo zucchero per poi incorporare appunto il burro ed il
cioccolato, aggiungere il brandy e la panna. Setacciare il cacao, la farina
ed il lievito ed unirlo all'impasto cercando di incorporare il tutto senza
creare grumi. Aggiungere la panna liquida.
Alla fine montare gli albumi ed incorporarli all’impasto.
Preparare una teglia imburrata ed infarinata riporre l'impasto e mettere in
forno a 180° per 50/60 minuti...

Seconda versione più facile...
Ingredienti: 120 gr cioccolato fondente
100 gr burro
3 tuorli
100 gr zucchero
50 gr cacao amaro in polvere
30 gr farina 00
100 ml panna
brandy o rum q.b.
1 lievito p.angeli

il procedimento è lo stesso ma il risultato è diverso, sarà leggermente più
basso ma più morbido e bagnato..........

Thursday, March 25, 2010

Aguglia deep fried with hazelnuts

This is a simple recipe....just in case you are not able to find a similar fish remember you can simply use a seabass fillet......JUST TRY!!!!


Ingredients for 4 people

1 kilo aguglia
100 g all-purpose flour, for dusting
3 egg whites, lightly beaten
250 g (3 to 4 cups) homemade breadcrumbs
100 g (1/4 pound) hazelnuts, ground
Oil for frying
Salt to taste
3 lemons

Clean the aguglia well, scaling, removing and discarding the head and tail and rinsing them well in cold running water. Pat dry with a clean kitchen towel.

Cut the fish into small even slices and dust evenly with flour, pressing with your hands so that the flour sticks well.

Dip into the egg, allowing the excess to drip off, then coat with a mixture of breadcrumbs and ground almonds.

Heat the oil in a large skillet, checking the temperature with a small piece of bread that you remove (the bread should turn golden brown in 30 seconds). Add the breaded pieces of fish and fry over high heat in batches so as not to crowd the pan until deep golden brown on all sides.

Drain the fish on abundant absorbent paper to remove excess oil. Serve piping hot garnishing the serving platter with an abundance of lemon wedges, seasoning the fish with sea salt at the last minute.

Wednesday, March 24, 2010

Cake marmorizzato al cioccolato ed infuso al Moulin Rouge


Ingredienti 8 tuorli/ albumi separati
200 gr zucchero semolato
200 gr Cioccolato bianco
3 cucchiaini di infuso al Moulin Rouge ( in mancanza possiamo utilizzare del tè verde)
1 bustina Lievito Pane Angeli
80 gr pistacchi di Bronte
250 gr burro
200 gr farina 00
20 gr di farina di riso
Pangrattato q.b.

Dividere i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero per ottenere una crema spumosa.
Aggiungere il burro fuso raffreddato, incorporare la farina ed il lievito setacciando bene.
Montare gli albumi a neve ben ferma ed unirli al composto.

Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato ed incorporarlo a metà dell’impasto. Nell’altra metà aggiungere l’essenza al Moulin Rouge o The verde..
Ungere una teglia da plumcake e cospargerla  con del pangrattato. Quindi versiamo prima l’impasto al Moulin Rouge e poi quello al Cioccolato Bianco; mescolare leggermente i 2 impasti per ottenere l’effetto marmorizzato. Distribuire sulla superficie della torta dei pistacchi tritati grossolanamente ed infornare a 180° per circa 40 minuti.

A cottura ultimata si sforma e si lascia raffreddare prima di servire……………

Possiamo cuocerlo anche in teglia con diametro di circa 30cm………..una volta sformato e raffreddato possiamo ricoprirlo con una ganache al cioccolato.



Sunday, March 21, 2010

Compagnia dei Buongustai

Anche oggi torno da una giornata interminabile. E parlo della mia giornata che di solito ha un inizio ma mai una fine. Intanto a breve la COMPAGNIA DEI BUONGUSTAI aprirà i battenti ed avremo corsi di cucina per tutti.
Stay Tuned!!!!!