Thursday, May 29, 2008

Un premio speciale: Meme Revolution



Dal mio grande amico e collega Chef Sergio Maria Teutonico ho ricevuto un premio speciale.


Non datemi della scontata ma questo premio mi riempie il cuore di gioia
e voglio condividere questa emozione premiando altri blogger che lavorano con la nostra stessa identica passione e dedizione.

Il regolamento lo trovate proprio qui


Premio la mia cara Cuocapercaso Grazia Cioce che sento vicina con la sua ala protettrice.
Aspetto con ansia l'arrivo del suo libro. Un romanzo che spero di leggere quanto prima perchè Cioccolato Fondente Extra deve essere davvero speciale come è speciale chi l'ha scritto......:)))))

Sono felice di premiare anche Pippi perchè con il suo blog ricco di storie quotidiane di cucina e molto altro...mi contagia positivamente mettendomi di buon umore.

E poi la scoperta del blog di Cocò una giovane avvocatessa con forti velleità culinarie che riesce sempre a stupire. Questa è la prova che col cuore si può arrivare sempre dove si vuole.




























































































Wednesday, May 21, 2008

La Forza del Pensiero


L'altra notte ritornando a casa il lampione del vicolo era spento...ho espresso un desiderio passando là sotto e d'incanto il lampione si è acceso....strana la vita!


La Natura ci obbliga a percorrere la vita. Non potremmo fermarci nemmeno se lo volessimo.
Qualunque essere ragionevole non intende limitarsi a passare attraverso la vita come un vegetale che produce suoni e movimenti, vuole piuttosto evolvere, migliorarsi e protrarre il proprio sviluppo mentale fino all’epilogo della vita fisica.

Questo sviluppo si può verificare solo tramite il miglioramento della qualità del pensiero soggettivo e degli ideali, delle azioni e delle condizioni che esso manifesta come conseguenze.
Ogni regno diventa più sottile e spirituale quando si passa dal visibile all’invisibile, dal grezzo al raffinato, dal basso all’alto potenziale. Quando raggiungiamo l’invisibile, troviamo l’energia nella sua forma più pura e volatile.

Proprio come le forze più potenti della Natura sono invisibili, così scopriamo che anche le energie più potenti di una persona sono le sue forze invisibili, la sua forza spirituale, e il solo modo di cui dispone quest’ultima per manifestarsi è il processo del pensiero. Pensare è la sola attività esercitata dallo spirito e conduce a un unico prodotto, il pensiero.
Naturalmente, la mente crea condizioni negative alla stesso ritmo con cui ne crea di favorevoli, e quando consciamente o inconsciamente visualizziamo ogni tipo di carenza, limitazione e discordia, noi creiamo quelle condizioni; questo è ciò che molti fanno inconsapevolmente di continuo.
Anche questa legge, come ogni altra, non fa differenze per nessuno, è costantemente attiva e porta instancabilmente a ciascuno esattamente ciò che ha creato; in altre parole, «Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato» [N.d.T.: Galati 6,7]*.

Quindi l’abbondanza dipende dal saper riconoscere sia le leggi dell’Abbondanza, sia il fatto che la Mente non solo è la creatrice, ma anche l’unica creatrice, di tutto ciò che esiste.
Certamente non si può creare nulla senza prima sapere che può essere creato e senza far seguire un impegno adeguato. Oggi nel mondo non c’è più Elettricità di quanta ce ne fosse cinquant’anni
fa, ma finché qualcuno non ha individuato la legge che la rende utilizzabile, non ne abbiamo tratto alcun beneficio.

Ora che quella legge è stata compresa, praticamente illumina tutto il mondo. Così avviene anche per la legge dell’Abbondanza; solo chi riconosce questa legge e si pone in armonia con essa, ne riceve i benefici. mano rappresenta il potere spirituale del cosmo, che opera attraverso la sua umana creatura.

Tratto da La Chiave Suprema


L'alimentazione naturale è una buona risposta. Può connetterci alla leggerezza del pensiero perché esprime una qualità del cibo che "fa sentire relativamente poco il suo peso" e quindi facilita il processo della digestione: "cibo leggero a lavorarsi come il legno da opera, leggero a bruciare come il legname da ardere".

Friday, May 16, 2008

IL Premio 10 & Lode


Con immenso piacere oggi leggo una notizia per me sconvolgente, la mitica Grazia mi ha insignito del Premio 10 e Lode. Sapete questa è la prima volta che ricevo un premio per il mio blog che per tanto tempo è rimasto nell'oblio.
Cosa si dovrebbe fare in questi casi????
Premiare al contempo altri blogger che svolgono questo lavoro con estrema dedizione e amore

Sono felice di premiare il mio grande "sensei" maestro e mentore Sergio Maria Teutonico che con il suo blog interessante e profondamente umano Il Cuoco e La Formica accompagna le mie giornate e nottate lavorative.
A lui dedico anche una poesia Haiku di Miura Chora

Sulle sere serene
e i giorni silenziosi,
piogge di primavera

Sono felice anche di premiare Katyna che con il suo entusiasmo riesce a costruire una nuova grammatica della sensibilità umana. Un blog dove l'anima trova il suo posto elettivo sprigionando un imponente carica comunicativa.

Sono felice di premiare Chef Marco sempre attento a cogliere quel che succede intorno al mondo enogastronomico. Col piglio deciso da chef del terzo millennio riesce sempre ad affrontare argomenti delicati con estrema ironia e simpatia.

E nomino con piacere Fabietto anche se ha già ricevuto il premio precedentemente Girovagando sono capitata nel suo blog provando poi la ricetta del Gateau di yogurt e basilico che credetemi è davvero buona....sei un uomo da sposare! Bravo 10 e lode.


Che cos'è questo premio?

"Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare."





Thursday, May 15, 2008

Herbs and vegetables: what's in season.....

Summertime is knocking at the door even if the weather is still uncertain and cloudy I am ready to cook and prepare all vegetables that are in season!
Always kreeping simple because this is the secret o italian cuisine here many good idea how to prepare Broad Beans-Zucchini-Fennel-Peas- Asparagus and more and more.

Broad beans or Fava, Beans are the hardiest of all beans. They are also one of the most pronounced flavour. Native from Africa and South West Asia arrived in Europe as lentils and chickpeas maybe already eaten 6.000 years BC.
Sow in a grid with each seed 25cm from the next. Select a spot that is sheltered from strong winds.
Pick the pods when the beans have swollen inside, and eat them immediately, or frozen.......

Broad beans pureè
6tb of extra virgin olive oil
1 clove of garlic
1 little red onion finelly chopped
500 gr Broad beans
Pinch of dried oregano
2 medium potatoes
salt black pepper
fresh mint or basil
2 cups of water

Into a little pan pour the oil with garlic and onion. Add broad beans, 2 medium potatoes in cubes. Add water and boil for 20 minutes.
Mash the broad beans with a blender adding mint or basil, oregano, salt and black pepper.
Serve immediately, with crusty bread if desired sprinkle extra oil on top!
This pateè can be used also for dressing your pasta!
Enjoy...

Wednesday, May 14, 2008

Tempo incerto? Spaghetti alla chitarra farro & orzo con Fave

Sono giornate strane in cui il tempo non ci aiuta a decifrare la giusta stagione infatti leggo le previsioni: "Tempo instabile sino a mercoledì 21 maggio, poi probabile miglioramento e le proiezioni per l'ultima decade di maggio vedono inizialmente l'Italia nel mirino dell'instabilità"
Ma che notizia!!!! Instabilità, irritabilità, nervosismo.....sarò mica metereopatica???
Lasciando le previsioni girando e rigirando nella mio piccolo angolo cottura ho capito che avevo bisogno nell'immediato di un bel piatto di pasta...
Quando ci si sente giù e senza energia ci vuole un bel piatto di pasta a rallegrare la tavola ed il palato. Ho trovato le fave che mamma ha raccolto per noi ieri mattina, ho tirato fuori gli spaghetti alla Chitarra Farro & Orzo Makaira del maestro Santoleri. Ed ecco una ricetta semplice semplice che possa accompagnare queste giornate uggiose, dove nel piatto ritroviamo gli odori ed i sapori di questa strana primavera.


Spaghetti alla chitarra farro & orzo con fave


Preparazione 20 minuti circa
Ingredienti 500 gr pasta Makaira
350 gr fave
5 cucchiai olio extravergine
2 spicchi d'aglio
1/2 peperoncino
Pecorino romano stagionato
Fiori fi finocchio
sale q.b.
Pepe nero
basilico
200 ml brodo vegetale o acqua


In una padella mettere l'olio, far rosolare aglio e peperoncino, aggiungere le fave sgusciate e cuocere a fuoco medio bagnando con il brodo/ acqua.
Aggiustate di sale e pepe, aggiungere i fiori di finocchio e appena la cottura è ultimata passare tutto al minipimer al fine di creare una leggera crema di fave.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e terminare la cottura in padella con le fave. Aggiungere del pepe nero, basilico e ripassare per alcuni minuti con una spolverata di pecorino romano.

Buon Appetito....

Saturday, May 10, 2008

Paccheri alla vesuviana

Paccheri o Schiaffoni alla Vesuviana

Ingredienti per 4 pax
5 cucchiai Olio Extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
300 gr di Pomodorini Vesuviani
100 gr Ricotta fresca vaccina
1 peperoncino
Basilico
sale q.b
500.gr pasta di Gragnano
Far rosolare l’aglio con il peperoncino poi unire i pomodori vesuviani, facendo cuocere brevemente per non far asciugare la parte interna del pomodoro che dovrà risultare cremoso e leggermente liquido in modo da penetrare nella pasta una volta cotta. Aggiustare di sale solo a cottura ultimata.

Dopo aver cotto i Paccheri in abbondante acqua salata per 8/10 minuti scolatela e ripassate il tutto in padella o in una capiente pentola aggiungendo la ricotta fresca e abbondante basilico.

Classificazione delle paste

Il primo criterio di classificazione delle paste alimentari si basa sul loro contenuto di umidità: le paste secche ( umidità massima del 12,50% ) e le paste fresche ( umidità massima del 30%).
Un ‘ulteriore suddivisione tiene conto degli ingredienti utilizzati: in Italia le paste secche possono essere preparate soltanto con semola o semolato di grano duro mentre quelle fresche è consentito l’utilizzo di farina di grano tenero fino ad arrivare alla produzione di paste speciali utilizzando semola, acqua e uova.
La produzione della pasta secca comprende diverse fasi: la miscelazione degli ingredienti, la gramolatura, la trafilatura, il confezionamento.
Si miscela semola e acqua ( preferibilmente poco dura e leggermente calda) nelle proporzioni di 30 Kg di acqua per 100 Kg di semola). L?impasto viene lavorato sotto vuoto per renderlo omogeneo.
In questa fase denominata gramolatura si inizia a strutturare il glutine fondamentale per la pasta in cottura.
Una vite poi spingerà l’impasto attraverso una trafila che sarà di bronzo ( Disco forato che conferisce alla pasta una forma desiderata) o in teflon (Materia plastica antiaderente ottenuta per polimerizzazione): la prima avrà il vantaggio di rendere la pasta più ruvida e porosa e quindi i grado di assorbire meglio i sughi e la seconda conferirà alla pasta una migliore tenuta in cottura.
Una volta uscita dalla trafila la pasta viene tagliata da un coltello e viene essiccata per conferire la struttura finale e renderla conservabile a lungo.
L’essiccamento è forse la fase più delicata: la pasta all’uscita dalle trafile ha un umidità interna del 30% che per legge deve essere portata al 12,5% affinché assuma la giusta consistenza e si conservi più a lungo.
Questa fase di essiccamento può durare dalle 6 alle 28 ore ma ci sono pastifici artigianali che ricorrono ad essiccazioni più lunghe fino a 72 ore e con temperatire che variano dai 40° fino a 80° C.
Il confezionamento è l’ultima fase che chiude il processo di produzione.
Aspetti nutrizionali della pasta secca: 70-75% di amido, 11-12% proteine, meno dell’ 1% grassi, presenti vitamine del gruppo B che si disperdono in cottura e Sali minerali quali fosforo / 100 gr di pasta corrispondono all'incirca a 375 Kcl.

La Pasta regina incontrastata della tavola italiana

Durante gli anni successivi del difficile dopoguerra, anni del neorealismo in cui la poetica della fame era portata nei teatri e nel cinema da mostri sacri come Totò e Alberto Sordi rimane la pasta l’oggetto del desiderio, il simbolo dell’abbondanza , sede di affetto e calore familiare ritrovato.
Totò che in Miseria e Nobiltà danza sul tavolo con gli spaghetti in bocca e persino nella tasca solo perchè colto in flagranza da un appetito al di fuori del normale oppure la famosa pasta e fagioli consumata mentre si sta attuando la rapina del secolo nel film “I soliti Ignoti”.
E la saga passa anche per la tavola di Aldo Fabrizi che di pasta se ne intendeva come del resto la Sora Lella che clamorosamente recitava nella famiglia Passaguai” "Magari ci facciamo un brodo, due fettuccine, un pollo arrosto, un pezzo d'abbacchio, alla cacciatora, un fritto di pesce, frutta dolce e caffè, e poi magari ce famo due spaghetti ajo e ojo".
E che dire della premiata ditta Leone-Morricone ? Nei loro film non si vede mai un piatto di spaghetti ma il genere venne soprannominato Spaghetti Western per ribadire che chi era in campo in quel momento era un italiano.
Perciò la pasta racchiude la filosofia della sacra mangiata, quella della domenica, fino alla spaghettata della mezzanotte che riunisce amici e conoscenti.


Gragnano…. culla della pasta secca

Gragnano è un comune di circa 29.000 abitanti della provincia di Napoli, ai piedi dei Monti Lattari , famoso a livello mondiale per la gastronomia in quanto a Gragnano, da sempre, è associata la produzione della pasta secca, tradizione che risale alla seconda metà del 1500.
Dopo l' Unificazione e dopo il 1861 i pastifici gragnanesi si aprirono ai mercati di città come Torino, Firenze e Milano ottenendo l'apertura di una stazione ferroviaria per l'esportazione dei maccheroni che collegava Gragnano a Napoli e quindi all'intero Paese.
Il 12 maggio 1885, all'inaugurazione erano presenti nientemeno che il re Umberto I e sua moglie, la regina Margherita di Savoia.
Ma l’epoca d’oro della pasta di Gragnano è l'Ottocento. In questo secolo sorsero grandi pastifici a conduzione familiare.
Le fonti delle vicine sorgenti alimentavano i tanti mulini presenti nella valle favorendo l'approvigionamento della semola di grano duro, materia prima della pasta. La particolare caratteristica di queste acque rendeva caratteristico il sapore dell'impasto.
Il successo di questa straordinaria pasta era dovuto in parte al clima caldo, ma mai troppo umido rinfrescato dalla vicina brezza marina. Questa alchimia rendeva l’ambiente ideale per l’essiccazione della pasta che veniva fatta in origine per le stradine cittadine. I gragnanesi prevedevano infatti il tempo, anticipavano il cambio dei venti, tenevano conto delle fasi lunari per spostare, dalla strada al chiuso la pasta stesa ad essiccare. E qui aprivano sapientemente certe finestre e ne chiudevano altre, per ottenere il giusto ricambio dell'umidità. Entravano nelle stanze di essiccazione e giudicavano a pelle il grado di umidità finale della pasta.
Oggi gli impasti di semola e acqua vengono lavorati seguendo la più pura tradizione e seguendo le strette e rigide regole. Dopo la trafilatura si avrà un essiccazione lenta ma efficace proprio perché la fase dell’essiccazione è quella più delicata che incide maggiormente sulla qualità della pasta.
La pasta verrà sottoposta ad alte temperature da 50°-52° C fino a 90°-95°C per più di 30 ore per i formati corti fino a 72 ore per i formati lunghi.

Friday, May 9, 2008

Chocolate Pasta

My friend from New Zealand, Jane Shearer teacher and owner of the Cooking School "Duck under the table" wrote me a nice email asking about Chocolate pasta.
"Hope all is going well with you and your cooking classes, TV showings and
bar are all a stunning success!!!!!!!! We have started to get winter here and hence Geoff has been picking lots of wild mushrooms which I cooked into a pasta sauce to have with the Chocolate pasta which you gave me last year.Oh my god it was divine and now I want some more and alas can't find any to buy here and every time I ask for it the retailers look at me as if I'm half mad. It was chocolate pasta wasn't
it? Also one of our daughters has a boyfriend that goes hunting for wild boar
so I really want to try it with the pasta"

My reply to make chocolate pasta dough using bitter chocolate powder ( do not exceed)so you can make the best chocolate noodles.
400 gr of flour 6 tbs of chocolate powder,3 eggs and bit of
salt....and extra flour to work your pasta!
If you use regular spaghetti or penne or whatever pasta shape you can add
chocolate powder while you are mixing on the flame...remember to maker the
sauce ahead using always pork meat, wild boar meat and minced meat ( no
tomatoes).

Thursday, May 8, 2008

Cooking School "Duck under the table"

“Duck Under The Table” is a cooking school that has been operating for ten years it has been featured in Cuisine, Next and Taste magazine and local newspapers.The classes are run from Jane's home.
A unique experience in food preparation and dining. Share Jane Shearer’s love of entertaining as she demonstrates easy techniques that add flair and elegance to your culinary skills. Then relax and savour the sumptuous dishes you’ve just seen created.
The course will consist of a glass of wine on arrival.
Cooking demonstration of which the dishes seen demonstrated will be served at the end of the lesson with wine then finishing with coffee or tea.
Also will be supplied the recipe booklets of the dishes talked about during the course.

DUCK UNDER THE TABLE
20 Pine Ridge Terrace, Takapuna, Auckland and
Inglewood, Taranaki

Jane Shearer had a meeting and a cooking class with Velia in October 2007.
They cooked all day long italian dishes and Jane was really interest about making Chocolate pasta with wild boar sauce!
Once came back in New Zealand Jane launched herself in making new exciting dishes and she did for the first time Chocolate noodles...
Now we would like to have your recipe....where are you????

Oltre il Blog.....il libro "non per caso" di Grazia

Avrà inizio giovedì 8 maggio a Torino, presso il Lingotto Fiere, la più importante tra le manifestazioni a carattere culturale tra quelle che si svolgono in Italia: la Fiera del Libro.

Il Tema di quest'anno sarà: La Bellezza salverà il Mondo? La domanda, bellissima e profonda, è quella dell'Idiota di Dostoevskij.

Può la Bellezza salvare il Mondo? E può farlo ancora oggi? Oggi che al Tg ascoltiamo, smarriti, storie di ragazzi che uccidono per una sigaretta negata, di giovani che infieriscono sui loro stessi coetanei per futili motivi.

Può la Bellezza salvare il mondo? L'interrogativo è quanto mai attuale.


Segnalo inoltre per noi food blogger un importante "angolo dei sensi", dal titolo Libro e Cioccolato, l'angolo dei sensi che si svolgerà nel Padiglione n. 3: un angolo gourmet con degustazioni guidate e letture a tema, in un incontro tra cultura e gusto al sapore di cioccolato.

Lo trovate nel Padiglione 1 - Stand D06 presso la Prospettiva Editrice, in anteprima. Su gentile concessione del blog cuocapercaso.blogspot.com

Tuesday, May 6, 2008

Il Grano Saraceno

Il grano saraceno è pianta spontanea che appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. Il nome scientifico, Fagopyrum deriva dalla combinazione del latino fagus(faggio) per via degli acheni triangolari affini e dal greco piròs (frumento). A causa delle sue caratteristiche nutrizionali e dell’impiego alimentare, questo vegetale viene spesso collocato, commercialmente, tra i cereali, nonostante tale classificazione sia scientificamente impropria, non appartenendo il grano saraceno alla famiglia delle Graminacee.

Originaria delle zone della Siberia e della Manciuria si dice che alla sua propagazione sia dovuta ai turchi che introdussero questa pianta in Grecia e tutta la penisola iberica. Forse da questo fatto che il nome grano saraceno derivi appunto dal grano dei turchi o saraceno.
Ma altre ipotesi sostengono che il grano saraceno sia arrivato a noi attraverso l'Asia con il continuo flusso di migrazioni dei popoli mongoli che dalla Russia portavano il grano fino alla Polonia e Germania da dove si sarebbe diffusa nel resto di Europa.
Calendario dei lavori agricoli: il grano saraceno sopporta male il freddo e, pertanto, esige d'essere coltivato nelle stagioni tra la primavera e l'estate o tra l'estate e l'autunno, durante le quali esso riesce a svolgere velocemente il suo ciclo biologico. La semina è effettuata nella prima metà di luglio nei terreni dove era stata mietuta la segale. Il grano viene a maturazione nella seconda metà di ottobre: i gambi e le foglie si tingono d'un bel colore marrone, o rossiccio in attesa della mietitura. Viene raccolto in primavera.
Consumo: è una pianta coltivata per ricavare farina da utilizzare nella preparazione di tanti tipi di piatti valtellinesi: polenta taragna, pizzocheri, sciat e chisciöl (focaccia di Tirano). I semi bruni triangolari vengono utilizzati come foraggio per animali d'allevamento. Le piante intere vengono anch'esse impiegate dagli allevatori come foraggio o come lettiera per il bestiame.

Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l'elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, mentre i cereali "veri" (il grano saraceno, a dspetto del nome, non è un cereale) contengono poca lisina. Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio.
Ha un indice di sazietà abbastanza elevato, caratteristica comune a tutti i cereali in chicchi.È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci.



Torta di Grano Saraceno

Igredienti 250 gr burro
250 gr zucchero
6 tuorli ( albumi a parte)
200 gr mandorle spellate
200 gr farina grano saraceno
70 gr farina 00
30 gr frumina o amido di mais
10 amarene
3 cubetti cioccolata fondente tritata
1 lievito P.Angeli

Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere i tuorli continuando a lavorare l'impasto, incorporare le mandorle finemente tritate, le farine setacciate insieme al lievito. Montare a neve ben ferma gli albumi e incorporarle all'impasto iniziale.
Mettere l'impasto in una teglia ben imburrata e poi passata nella farina....fate cadere a pioggia il cioccolato con le amarene sul dolce ed infornare per 45 minuti a 180°!

Questa è una ricetta che usavo spesso al Ristorante IL Ritrovo di Positano
I proprietari Salvatore e Teresa mi chiedevano spesso di prepararla perchè non facevamo in tempo a sfornarla che tra Mast Ciccio & Violetta ed il resto della ciurma spariva in 5 minuti....troppo buona perciò provate appena possibile!

Saturday, May 3, 2008

Restless Peace......Cooking & Dancing


Dancing, Cooking & dancing
In these few days I have been out cooking for a group of stagist doing a dancing Workshop "Restless Peace” with the american guest star Nita little (from April 25 to May 2, 2008).
This intensive workshop for them it has a great experience of cooking.....trying to feed dancers that were mostly vegetarians!

What I did? Oh my God I have just prepared thousand variations of soup, risottos and lot of vegetables as cougettes, peas, broad beans, tomatoes......

So here a good recipe for weight watchers people that love food without using extra fats always enjoying what's in season!

CREAMY FAVA BEANS SAUCE

3 cups of fava (broad) beans, shelled
3 tbs od extra virgin olive oil
1/2 minced red onion
1 minced clove garlic
1/2 cup of water or brouth
salt & freshly ground black pepper
1 teaspoon chopped fresh flat-leaf (Italian) parsley
1/2 tsp of wild fennel


using a large pan and heat the olive oil over medium heat, add onion and garlic for few minutes, don't let the garlic brown! then add fava beans and stock bringing to a boil. Reduce the heat to low, cover and simmer, shaking the pan gently from time to time, until the beans are tender, about 15 minutes.
Once cooked use a blender to make a sort of cream....add salt, black pepper, wild fennel and enjoy!

This cream is good to dress your favorite pasta, rice and even a croutons dripping extra oil on top. Sprinkle with the parsley or basil and serve immediately.

Any kind of cheese is welcome....always if you can!!!